Melania, l’interrogatorio shock di Parolisi sul luogo del delitto VIDEO

Ancora una smentita, ancora un dubbio si insinua nell’intricata inchiesta sul delitto di Melania Rea. Dopo la notizia diffusa qualche giorno fa dal settimanale ‘Oggi’ circa il ritrovamento di un “fagotto” di abiti militari, individuati nel Bosco delle Casermette, durante l’ultimo sopralluogo disposto dal pm Davide Rosati, ieri la Procura di Teramo ha fatto arrivare la smentita.

La smentita della Procura – Nessun ritrovamento di abiti, “ancorché militari”, sono stati rinvenuti nel luogo dove è stata uccisa la donna. Pur prendendo atto della sicura veridicità delle dichiarazioni della Procura, appare quanto meno singolare che l’indiscrezione, diffusa da una quotata e seria testata giornalistica, possa rivelarsi del tutto priva di fondamento. Si potrebbe sospettare, a voler essere malpensanti, o, più correttamente, ottimisti, che faccia parte di una strategia attraverso la quale gli inquirenti stiano cercando di evitare la fuga di notizie, con l’intenzione di mantenere il più stretto riserbo su una scoperta che potrebbe decretare la vera svolta nell’inchiesta.

La video intervista – E mentre gli inquirenti cercano di mettere insieme i pezzi del puzzle dell’omicidio di Melania Rea, un nuovo video dilaga in internet: si tratta di un documento esclusivo, mandato in onda dalla trasmissione ‘Sotto inchiesta’, un‘intervista a Salvatore Parolisi fatta dagli inquirenti il giorno 22 aprile, proprio sul luogo del delitto. Salvatore Parolisi risponde con sicurezza alle domande degli investigatori, dichiarando di conoscere il posto in cui sua moglie è stata uccisa, in quanto proprio nel Bosco delle Casermette ha trascorso molte notti, in occasione delle esercitazioni militari. Dovizia di particolari ed un animo impenetrabile caratterizzano il suo racconto: Parolisi, con apparente calma, dichiara di essere stato in quel luogo un paio di settimane prima dell’omicidio di sua moglie: la donna, a quanto afferma il marito, cercava un albero della cuccagna per decorare la casa in occasione delle feste pasquali, come da tradizione partenopea. Tornando verso l’auto, dentro la quale la loro bambina stava dormendo, Parolisi aveva proposto a Melania di avere un rapporto intimo accanto ad un albero: “mi vergogno”, avrebbe risposto la donna, così i due si sarebbero spostati dietro il chioschetto in modo da poter guardare verso la strada per avvistare possibili passanti, oltre a controllare se la bambina si svegliasse. Durante l’intervista, gli investigatori illustrano a Parolisi le proprie perplessità sul suo racconto, ma l’uomo risponde di essere rimasto altrettanto sorpreso di apprendere dall’amico Raffaele Paciolla, che gli avrebbe mostrato anche le foto del luogo del delitto (notizia poi smentita dallo stesso Paciolla n.d.r.) che il corpo di Melania fosse stato ritrovato nello stesso posto in cui si erano appartati qualche giorno prima. L’intervista dura circa 20 minuti e ciò che stupisce, guardandola, è che Salvatore, a soli due giorni dall’omicidio della moglie e trovandosi nel luogo esatto in cui il suo corpo martoriato è stato ritrovato, non tradisca nessuna emozione, dimostrando, anche in questa tragica occasione, un incomprensibile sangue freddo. Che sia lui o meno l’assassino di Melania saranno gli inquirenti a dimostrarlo; resta di fatto, però, che più passa il tempo, più Salvatore tradisce una personalità sì infantile, ma anche piuttosto complessa, facendo aumentare gli interrogativi sul suo ruolo nell’omicidio.

Francesca Theodosiu