Ue: Giudizio sull’Italia non cambia. Grecia, Baroin: aumentare il ruolo delle banche

“La Commissione europea mantiene il suo giudizio sull’Italia” anche dopo il downgrade dei titoli di Stato italiani da parte di Moody’s. “L’Italia ha preso seri impegni di consolidamento fiscale che vanno nella giusta direzione, e che le permettono di arrivare al pareggio di bilancio nel 2013”, ha affermato Amadeu Altafaj, portavoce del commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn, consultato sul declassamento annunciato ieri sera dall’agenzia di rating internazionale. Intanto la Francia sembra aprire ad un aumento del ruolo delle banche nella gestione della crisi del debito sovrano ellenico come da tempo richiesto dalla Germania.

La giusta direzione. “La nostra reazione è la stessa di poche settimane fa, quando era stata Standard & Poor’s ad annunciare un downgrade”, ha affermato Amadeu Altafaj. “L’Italia si è impegnata su programma serio di risanamento dei conti pubblici, i pacchetti di misure adottati a luglio e a settembre vanno in quella direzione e consentiranno al Paese di centrare gli obiettivi. Queste sono le nostre valutazioni e le manteniamo dopo Moody’s”.

Grecia: aumento del ruolo delle banche. Il ministro delle Finanze francese Francois Baroin, intervistato da radio Rtl, ha indicato che dopo quanto accaduto negli ultimi tre mesi occorrerà “vedere il livello di partecipazione dei privati” agli aiuti alla Grecia. Baroin ha subito aggiunto che “è prematuro” indicarne la misura necessaria. Da tempo si discute sul taglio del valore nominale dei titoli ellenici prevista per l’operazione concordata con le banche internazionali al 21%. La dichiarazione di Baroin è stata interpretata come una apertura della Francia alle pressioni tedesche per un aumento del ruolo delle banche nella gestione della crisi greca.

M.N.