Anzhi, Eto’o confessa: “Lavoriamo per i soldi, perchè nasconderlo?”

Eto’o lavora per soldi – Dopo le tante discussioni degli addetti ai lavori nella scorsa estate, il protagonista esce allo scoperto e conferma quanto pensato dalla maggior parte degli appassionati di calcio. Samuel Eto’o, ex attaccante di Inter e Barcellona, confessa la sua scelta di passare all’Anzhi dando una certa importanza al ricco stipendio percepito dal club russo (circa 22 milioni lordi a stagione): “I soldi hanno inciso sulla mia scelta? Nella vita lavoriamo per quello, chi non lo ammette è solo un ipocrita“. La punta camerunense preferisce essere sincero ai microfoni del quotidiano spagnolo AS: “Con Inter e Barcellona ho vinto tutto e sono state due esperienze che mi hanno regalato tanto. Avevo però bisogno di una nuova sfida: l’Anzhi mi ha fatto un’offerta ed io ho accettato. E’ scontato dire che il contratto è stato il primo motivo che mi ha convinto ad intraprendere questa strada. Ora mi trovo in una condizione lavorativa che non avrei potuto ottenere in nessuna altra parte del mondo“.

Il club russo punta in alto – Il contratto faraonico offerto ad Eto’o è solo una semplice dimostrazione della forza economica dell’Anzhi, un club russo fino a poco tempo fa sconosciuto ma che punta ad un roseo futuro con obiettivi già prefissati. Il sogno di Kerimov, dirigente numero uno della società, è quello di portare in Russia altri grandi calciatori, partendo però da una solida figura in panchina: Guardiola o Mourinho. Eto’o preferisce non fare differenze tra i due: “Sono due allenatori diversi ed è difficile paragonarli. Mourinho mi ha insegnato molto e forse è il miglior tecnico al momento, mentre Guardiola è un fuori serie. Per me però, il migliore di tutti i tempi resta Luis Aragonés“. Infine, un pensiero sul futuro della sua attuale squadra: “Portarla in Champions sarebbe un sogno. Risentire quella musica e giocare la competizione con questa maglia sarebbe come vincerla di nuovo“.

Giuseppe Carotenuto