Biella, Napolitano: Svolgo il mio mandato in condizioni difficili

Il presidente della Repubblica, da Biella, dove è in visita, descrive così il suo ruolo istituzionale nella traballante fase politica che attraversiamo. ” Svolgo il mio ruolo in condizioni difficili” ha detto durante il suo discorso difronte alle autorità locali, e non ha mancato neanche questa occasione per ribadire il suo invito alla coesione: ”L’Italia di tutto ha bisogno fuorché di essere divisa da pregiudizi e da contrapposizioni che non ci portano da nessuna parte” ha ribadito Napolitano, rinnovando il suo appello all’ unità, affinché in un momento di difficoltà come questo, tutti, e in primis quelli che dovrebbero essere i rappresentanti del popolo, si sentano richiamati alle proprie responsabilità. Sulla base di un interesse più grande, quello della collettività, di cui, ogni individuo, come parte di un tutto, è partecipe.

Il problema del debito. L’appassionato discorso del presidente della Repubblica si è soffermato anche sulla crisi economica. ” Bisogna avere una finanza pubblica risanata -ha detto- liberarci dal fardello del debito pubblico, che abbiamo il dovere di non lasciare alle nuove generazioni e creare le condizioni per una nuova crescita dell’economia e dell’ occupazione. Bisogna aprire una prospettiva di crescita per l’economia e l’occupazione del Mezzogiorno”. ”Spirito di sacrificio” e ”slancio di innovazione” , sarebbero questi gli ingredienti cardine della ricetta proposta da Napolitano per favorire la ripartenza di un Paese che affannosamente annaspa, tentando di rimanere a galla nel mare in tempesta della crisi economica che sta travolgendo l’ Europa. Il presidente, con i suoi appelli, ha indicato più volte la direzione verso la quale tendere, quella liberal- democratica di stampo riformista, e ha sollecitato all’ hic et nunc la classe politica, che, sorda, sente solo il rimbombare del proprio vuoto.

Francesca D’ ettorre