Intercettazioni, Palma: La Bongiorno si dimette per niente

“Il provvedimento che verrà varato in Parlamento è sostanzialmente quello che è stato varato in commissione con il presidente Giulia Bongiorno“. Così il ministro della Giustizia, Nitto Palma, ha ieri commentato la notizia delle dimissioni dell’avvocato più famoso d’Italia (insieme a Niccolò Ghedini) dalla commissione Giustizia alla Camera che ha appena licenziato il testo (rimaneggiato) sulle intercettazioni. “Mi sembra poco dimettersi per questo – ha insistito il Guardasigilli – ma ognuno è libero di fare ciò che vuole”.

Cambiare si può – Nessuna solidarietà dal ministro della Giustizia, Nitto Palma, al presidente dimissionario della commissione Giustizia alla Camera, Giulia Bongiorno. La finiana ha ieri dato sfogo a tutte le sue perplessità sul testo modificato, sostenendo che il giro di vite sulle intercettazioni è direttamente connesso ai desiderata del Cavaliere. “Il provvedimento che verrà varato in Parlamento – ha invece dichiarato Palma – è sostanzialmente quello che è stato varato in commissione con il presidente Bongiorno. Nel mondo della politica qualcosa si può cambiare – ha aggiunto – e mi sembra che il cambiamento che si prospetta sia un cambiamento assolutamente ragionevole,  in linea con la filosofia del provvedimento”.

Dimissioni da poco –  “Non credo che vi sia una ragione concreta per dimettersi dalla commissione – ha rincarato il nuovo Guardasigilli – ma ognuno è libero di fare ciò che vuole”. E sui presunti accordi disattesi con la Bongiorno, che ha lamentato di non aver concertato le modifiche apportate al testo: “Gli accordi possono subire delle modificazioni in ragione di quello che accade – ha spiegato Palma – e in ragione della necessità di adattare la normativa a un fenomeno che mi pare abbia veramente superato il livello di guardia. Dimettersi per questo mi sembra sinceramente poco”.

Maria Saporito