Siria, l’Onu conta le vittime del massacro: “Da inizio repressione uccise quasi 3mila persone”

Siria, le spaventose cifre del massacro. Sono davvero impressionanti i numeri riportati dall’Onu sulle vittime dei massacri in Siria, dove un intero popolo sta lottando dallo scorso marzo contro il regime anti-democratico del presidente Bashar al Assad. Stando a quanto è stato riportato da Rupert Colville, portavoce dell’Alto Commissario Onu per i diritti umani, le persone uccise nel paese medio orientale dall’inizio delle proteste sarebbero più di 2.900. Il triste bilancio reso pubblico da Colville, arriva a diverse ore di distanza dal veto imposto dalla Russia e dalla Cina alla risoluzione presentata all’Onu contro il regime di Bashar al Assad.

La protesta intanto non si placa – Colville ha dichiarato inoltre che le cifre del massacro potrebbero salire nelle prossime ore: nel tragico bilancio presentato alcune ore fa non è stato inserito il numero di tutte quelle persone che sono scomparse nel momento in cui sono scoppiate le proteste. Il popolo siriano comunque non vuole piegarsi al regime guidato da Bashar al Assad, e continua a protestare pubblicamente, anche se tutto questo può portare a morte certa. Diversi manifestanti si sono raccolti nel centro di Homs quest’oggi, per contestare il veto imposto da Russia e Cina alla risoluzione Onu contro il regime siriano. La notizia è stata data dal quotidiano britannico Telegraph, che ha anche pubblicato un video su youtube, dove è possibile vedere vari dimostranti che danno fuoco a diverse effigi di Bashar al Assad, ed anche a numerose bandiere russe e cinesi, paesi considerati nemici del popolo siriano.

Simone Lo Iacono