Trichet: Italia, insistiamo su riforme

La Banca centrale europea continua a premere con insistenza “sulle riforme strutturali” e sulla necessità di “alzare la crescita potenziale” dell’Italia. Lo ha ribadito il presidente uscente della Bce, Jean-Claude Trichet, commentando la lettera inviata al governo italiano nel corso di una conferenza stampa tenuta al termine del Direttivo in trasferta a Berlino. Trichet, a proposito dell’adesione del Belpaese a quanto richiesto dalla Bce nella lettera scritta a quattro mani con il suo successore, Mario Draghi, ha parlato di “work in progress”.

La Bce e Draghi. “Noi individuiamo cose che sono importanti, non negoziamo” con i governi, ha chiarito Trichet, “poi inviamo messaggi come Eurosistema e guardiamo a quello che è stato deciso”. Nel caso dell’Italia e delle misure suggerite nella lettera al premier Silvio Berlusconi firmata insieme con Mario Draghi, Trichet ha ricordato che “vi sono alcune decisioni che sono state prese, altre che hanno rappresentato una sfida e poi finalmente sono state implementate”.
A proposito del governatore Mario Draghi, che dal primo novembre assumerà la presidenza della Bce, Trichet ha affermato che l’inquilino numero uno di via Nazionale “sa meglio di chiunque altro come funziona il Consiglio direttivo, non ha bisogno di consigli”. “Come tutti noi, Draghi è totalmente dedito al nostro mandato principale”, che rimane la stabilità dei prezzi.

Tassi invariati e nuova liquidità. Il presidente uscente, a proposito delle politiche monetarie Ue, ha ribadito che un intervento Bce per potenziare il fondo salva-Stati “non sarebbe appropriato”, anche perché tutti i Paesi che vi partecipano “hanno la capacità di ricorrere alla leva finanziaria”. Jean-Claude Trichet ha aggiunto che la decisione di mantenere fermi i tassi all’1,5% è stata presa “a maggioranza”, sottolineando come il Direttivo non abbia raggiunto l’unanimità.
A Berlino si è decisa anche la riapertura dei rubinetti delle liquidità a favore delle banche con due nuove operazioni di rifinanziamento a lungo termine, con prestiti a 12 mesi e 13 mesi. La mossa ha spinto al rialzo le Borse continentali e titoli bancari. A conferma del difficile momento dell’economia Ue e del timore di nuove spaccature nel direttivo della Bce, alla riunione del Direttivo della Banca centrale ha partecipato anche il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, fatto davvero inconsueto.

M.N.