Yara, pelucchi di lana sul cadavere: avvolta in una coperta per essere trasportata?

Nel giallo di Brembate di Sopra, la cittadina del Bergamasco dove sul finire del novembre dello scorso anno scomparve la tredicenne Yara Gambirasio, il cui cadavere fu poi ritrovato esattamente tre mesi dopo a Chignolo d’Isola, un’altra ipotesi si fa strada. Nel corso della puntata di ieri sera del programma televisivo Chi l’ha visto? è stata divulgata un’indiscrezione che, se confermata dagli inquirenti, inevitabilmente porterebbe a ragionare ancora una volta sulla possibilità che la ragazzina sia stata aggredita in un luogo diverso da quello in cui è stata poi abbandonata.
L’inviato a Chignolo Fiore De Rienzo ha raccontato della presunta scoperta, fatta a suo tempo dai medici legali, della presenza di ‘pelucchi‘ rossi sul cadavere che farebbero pensare a una coperta o plaid dove Yara potrebbe essere stata avvolta, nell’ambito di un ipotetico trasporto da un luogo all’altro.

Morta di freddo – Tuttavia l’ipotesi più seguita rimane quella che vede la causa del decesso nelle basse temperature registrate quella sera a Brembate. A tal proposito lo stesso De Rienzo ha fatto sapere che l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, nel corso delle analisi autoptiche, avrebbe constatato l’esistenza di ulcere causate da ipotermia accidentale.
Gli inquirenti, dunque, continuano a ritenere che l’assassino si sia disfatto del corpo poche ore dopo il rapimento.

Il caso di Marina Loreto – A distanza di più di sette mesi dal ritrovamento del cadavere, si torna a parlare di un altro delitto rimasto insoluto. Era il 23 settembre 1993, quando a Ponte San Pietro, località distante poco più di due chilometri da Brembate di Sopra, qualcuno assalì Marina Loreto, cassiera ventottenne dell’Ussl, massacrandola di botte per poi strangolarla.
A diciotto anni da quell’omicidio non si è riusciti a risalire all’identità del colpevole e lo stesso caso finì per essere archiviato. Nel Bergamasco c’è chi continua a temere circa l’esistenza di un ‘mostro‘ che sarebbe ritornato a colpire a distanza di tempo.

S. O.