Calciomercato Juventus: Conte vuole Walcott, ma non può fare a meno di Pepe

Calciomercato Juventus –  Theo Walcott, esterno d’attacco classe 1989 di proprietà dell’Arsenal è diventato, in maniera non troppo velata, un obiettivo di mercato della Juventus. Molti gli scenari prospettati dai tabloid britannici che riferiscono, tra le soluzione più accreditate, quella di un possibile scambio con lo juventino Milos Krasic. L’ala britannica è da tempo in cima alla lista dei desideri di Antonio Conte, che vorrebbe schieralo sull’out mancino del centrocampo con Simone Pepe dirottato a destraDi tutte queste indiscrezioni ha parlato anche il procuratore dello stesso Walcott, smentendo in parte quanto riportato dalla stampa. “La Juventus non ci ha mai chiamati – spiega l’agente del giocatore Colin Gordon a Calciomercato.it -. Non abbiamo ricevuto chiamate dall’Italia”. Ma futuro di Walcott resta in bilico: “Non so se resterà a Londra anche il prossimo anno. Vedremo”. 

Pepe, rivincita sul campo – Simone Pepe sta diventando sempre più un punto di riferimento per la nuova Juve di Antonio Conte. L’esterno d’attacco è rimasto in bianconero quando sembrava sul punto di partire e si è subito guadagnato una maglia da titolare risultando tra i migliori di questo inizio di campionato: “Con me il mister è stato subito molto diretto e quando si parlava di una possibile trattativa con lo Zenit, mi ha detto chiaramente: Tu non ti muovi da qui, quindi mettiamoci a lavorare sodo – rivela Pepe ai microfoni di Juventus Channel -. Quelle parole per me sono state una carica in più. Del resto lui parla molto con noi, è sempre diretto e sincero, ed è una delle doti più apprezzate”. Chiusura dedicata allo “Juventus Stadium”, una risorsa in più per la ‘Vecchia Signora’. “Il gol all’esordio contro il Parma nel nuovo stadio per me è stato fantastico, anche perché è un impianto bellissimo che dà una carica incredibile. La cosa che mi è rimasta più impressa è stata quando hanno dato il rigore al Parma nel finale di partita: c’è stato un minuto e mezzo di fischi davvero assordanti“.

 

Umberto Grano