Messico, strage senza fine: uccisi due turisti americani

Ancora sangue in Messico. La carneficina che sta destabilizzando il Messico in questi ultimi mesi non risparmia nessuno, nemmeno i turisti. Ed è questa la sorte capitata a due cittadini americani, vittime della violenza e della brutalità di Ciudad Juarez, città al confine con gli Stati Uniti. Rosa Williams, 35 anni, e suo figlio, Pablo Noe, 19, sono stati tra quattro persone uccise da alcuni aggressori armati kalashnikov e pistole che hanno inspiegabilmente aperto il fuoco contro il fuoristrada sul quale viaggiavano. A riferire la notizia e a dare una prima ricostruzione dell’accaduto è stato Arturo Sandoval, portavoce della polizia dello stato messicano di Chihuahua.

Massima allerta per gli americani in Messico. La sparatoria si è verificata sabato scorso in una delle strade più trafficate di Ciudad Juarez, di fronte a centinaia di testimoni. Incomprensibili le ragioni che hanno portato a una tale brutalità: gli investigatori messicani brancolano attualmente nel buio alla ricerca di una possibile spiegazione. Oltre ai due americani, a bordo del fuoristrada colpito vi erano anche due giovani messicani: Alberto Nieto di 24 anni e Alma Yesenia Flores di 21. Poche ore dopo questo tragico avvenimento, il Consolato Generale degli Stati Uniti a Ciudad Juarez ha lanciato un avvertimento diretto a tutti i cittadini statunitensi attualmente presenti a Juarez o in altre parti dello stato di Chihuahua. A causa dell’annosa guerra contro i cartelli della droga e soprattutto dei recenti successi delle autorità messicane nella lotta al narcotraffico, la vita di cittadini americani in Messico è a forte rischio. Il Consolato statunitense ha quindi invitato i suoi connazionali a muoversi con cautela sul territorio centroamericano, diffidando sempre della gente del luogo.

Emanuele Ballacci