Tre donne vincono il Premio Nobel per la Pace

Sono la presidente liberiana Ellen Johnsonn Sirelaf, la connazionale Leymah Gbowee e la yemenita Karman – Un segno del rafforzamento del ruolo delle donne nei paesi in via di sviluppo. È questo il significato che il comitato del premio Nobel ha voluto dare all’assegnazione del prestigioso riconoscimento a tre coraggiose figlie dell’Africa di oggi. Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia, l’avvocatessa liberiana Leymah Roberta Gbowee- che lanciò una mobilitazione femminile contro la guerra civile-, e l’attivista yemenita per la democrazia Tawakkol Karman sono le vincitrici del premio Nobel per la Pace 2011.

Ellen Johnson, 72 anni, è la prima donna a guidare uno stato africano. Giunta al potere dopo 14 anni di guerra civile, tra pochi giorni si presenterà per un secondo mandato. La decisione di assegnare a lei il premio Nobel è destinata a generare polemiche nel suo paese, dato che negli anni 90 la Johnson appoggiò la violenta ribellione di Charles Tayolor contro l’allore presidente Doe, salvo poi presentarsi come avversaria di Taylor nelle successive elezioni presidenziali. La “guerriera della pace” Leymah Roberta Gbowee è famosa, tra l’altro, per aver guidato un’importante iniziativa “lo sciopero del sesso” nel suo paese che contribuì a mettere fine alla guerra civile e costrinse l’allora presidente Taylor ad ammetterla al tavolo delle trattative. L’ultima vincitrice, Tawakkol Karman è divenuta in poco tempo la leader della protesta femminile contro il regime yemenita. Giornalista e fondatrice dell’associazione “giornaliste senza catene”, quest’anno fu arrestata dalle autorità yemenite, ma fu rilasciata grazie all’importante mobilitazione popolare.
Annastella Palasciano