Un autoritratto inedito di Michelangelo in mostra nel paese natale dell’artista rinascimentale

Domenica 9 ottobre al Museo Michelangiolesco di Val Tiberina, in provincia di Arezzo, sarà esposto, per la prima volta, un rilievo in marmo sconosciuto di Michelangelo Buonarroti, reso pubblico solo nel 1999 a New York da James Beck, il famoso storico dell’arte professore della Columbia University morto nel 2007, secondo il quale la scultura potrebbe essere un possibile autoritratto dell’artista, databile intorno al 1545.

L’esposizione – L’opera, un altorilievo circolare di 36 centimetri di diametro in marmo riconosciuto come proveniente dalla cava del Polvaccio sulle Apuane, sarà protagonista della mostra organizzata a Caprese Michelangelo, paese natale del grande artista rinascimentale. A presentarla, dopo gli interventi del sindaco Filippo Betti e di Elisabetta De Minicis, coordinatore del Progetto Caprese Michelangelo, Claudio Strinati, già soprintendente al Polo Museale della città di Roma, ora dirigente generale presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci e del progetto di Museo Ideale del Rinascimento.

Opera inedita – «L’eccezionalità dell’evento – ha spiegato il sindaco Betti – deriva anzitutto dal fatto che questo rilievo in marmo non è stato praticamente mai visto né dagli studiosi né dal grande pubblico. L’opera è di altissima qualità e l’esposizione vuole aprire un confronto storico-critico per approfondire l’ipotesi di James Beck». Ad accompagnare l’esposizione, un album preliminare edito per l’occasione in cui Claudio Strinati argomenta una nuova importante ipotesi che illustrerà nella conferenza inaugurale. La mostra resterà aperta fino a domenica 30 ottobre, un’occasione per ammirare un altro capolavoro del genio di Michelangelo e, anche, per conoscere più approfonditamente la terra natale del grande protagonista del Rinascimento.

Valentina De Simone