Fini: ”La legge sulle intercettazioni per proteggere gli interessi di qualcuno”

Fini è intervenuto su un tema caldo dell’ attualità politica e lo ha fatto dal Teatro Politeama di Palermo, dove stamane ha partecipato ad una convention organizzata da Fli Sicilia. Sull’ argomento che più ha smosso le reazioni di una opposizione che rifiuta il bavaglio e le limitazioni al pubblico ludibrio, il presidente della Camera ha detto: ”Non è la migliore legge per l’ interesse nazionale ma forse per l’ interesse personale di qualcuno” e i  riferimenti non sono puramente casuali. E, rincarando la dose dell’ accuse, ha continuato: ”Non se ne può più di videomessaggi, di annunci e promesse non mantenute. Un giorno serve il processo breve e un giorno il processo lungo a seconda di quello che conviene”. Fini, spogliato, ormai da un po’, delle vecchie vesta di militante filo- berlusconiano e rivestito di nuova personalità non ha risparmiato al presidente del Consiglio di invitarlo ad un atto di altruismo: ”Se Berlusconi amasse l’Italia avvertirebbe l’esigenza di fare un passo indietro”.

Sul bipolarismo. Il bipolarismo – ha detto il leader di Fli- non e’ morto, ma e’ gravemente malato e oggi si assiste a una sorta di derby permanente tra gli ultras delle curve che non guardano nemmeno la partita, ma aizzano le rispettive tifoserie. La logica bipolare invece presuppone dei valori unificanti”. L’ obiettivo di Fli è quello di dare nuove risposte ripartendo da un superamento del bipolarismo o da una sua nuova interpretazione e sul fatto che il Terzo Polo abbia tutte le carte in tavola per giocare la partita, appare sicuro: ”Se il Terzo Polo ha un consenso a due cifre, la legge elettorale non e’ un problema, qualsiasi sistema non ci impedisce di essere determinanti”.

Francesca D’ ettorre