La Dolce Vita in mostra a New York sulla Fifth Avenue

La Dolce Vita approda a New York grazie alla mostra, curata da Marco Panella e promossa da Ministero del Turismo, Cinecittà – Luce ed Artix, che fino al 14 novembre sarà esposta da Eataly, il suggestivo regno del made in Italy sulla Fifth Avenue. Ottantaquattro immagini, quasi tutte inedite, scatti rubati ai divi del grande cinema internazionale sullo sfondo dell’Italia a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. “Stars and Celebrities in the Italian Fifties”, il titolo della retrospettiva, già allestita lo scorso anno a Roma, che racconta un periodo di straordinaria suggestione per il nostro Paese, a partire dai riti, caratteri e  personaggi che l’hanno resa celebre in tutto il mondo. Le foto, selezionate dal curatore nei fondi fotografici dell’Archivio Storico Luce, ricostruiscono un’epoca la cui memoria è diventata un tratto distintivo dell’immagine italiana in tutto il globo.

L’ âge d’or del cinema italiano – Un’Italia in profondo cambiamento, quella che traspare dalle istantanee della mostra, ricordata attraverso il divismo, il fascino e la bellezza, vere e proprie chiavi di lettura di un Paese che, mentre segue con passione vicende e gossip delle celebrità, guarda con fiducia al futuro e migliora la propria condizione sociale. Anni d’oro per il cinema italiano, con Roma a contendersi il primato mondiale con Hollywood e americani che arrivavano nella capitale a seguito delle grandi major per girare a Cinecittà i loro kolossal. Anna Magnani, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Rossano Brazzi, Elsa Martinelli, le punte di diamante dell’industria cinematografica italiana che attraversano l’Oceano per girare ad Hollywood e testimoniare il talento e la vitalità di un made in Italy che, proprio in quegli anni, riceve il più alto riconoscimento dall’Academy Awards, con gli Oscar a Vittorio De Sica (1948, ‘Sciuscià’ e, 1950, ‘Ladri di biciclette’), Federico Fellini (1956, ‘La strada’ e, 1957, ‘Le notti di Cabiria’), Anna Magnani (1956, ‘La rosa tatuata’), e Sophia Loren (1962, ‘La ciociara’).

Un racconto suggestivo – «Per la mostra, New York è un luogo elettivo – ha dichiarato Marco Panella – ideale per testimoniare e rendere omaggio a quel legame fortissimo che, negli anni Cinquanta, costume e società italiani hanno avuto con gli Stati Uniti. Raccontare gli anni cinquanta italiani – ha continuato il curatore – è come raccontare l’adolescenza collettiva di una Nazione, un racconto suggestivo ed emozionale, a volte ingenuo, di cui tutti subiamo il fascino indiscusso e che, ancora oggi, continua a dare nel mondo un’immagine estremamente attrattiva del nostro Paese».

Valentina De Simone