Caos Pdl: Scajola pronto allo strappo. Alfano tenta mediazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:32

Roma – Caos nel Pdl dopo le condizioni dettate dall’ex Ministro Scajola: “Occorre una nuova maggioranza”. Ma Alfano minimizza, tenta mediazione e lancia segnali all’Udc. Casini: “Nessun dialogo senza un passo indietro del premier”.

Scajola e la nuova maggioranza – Nuovo campanello d’allarme all’interno del Pdl. L’ex Ministro Scajola, infatti, ha ribadito quanto detto già alcune settimane fa a proposito di una nuova maggioranza.
Scajola ha chiamato in causa proprio Berlusconi: “Deve essere protagonista di una grande scossa, una grande svolta altrimenti questo Paese non si salva e questi non sono temi né da carbonari né da chi pensa di colpire qualcuno alle spalle. Chi usa quei linguaggi, chi usa quei metodi non può riferirsi a un gruppo di moderati che lavora per il bene dell’Italia”.
E rilancia: “Non possiamo pensare di affrontare questo momento difficile attraverso la politica urlata, attraverso la contraddizione forte che c’è in questo momento. E’ necessario che Berlusconi, che nel ’94 ha fermato la macchina da guerra di Occhetto, oggi colga la necessità di essere protagonista di una grande scossa“.
Secondo l’ex ministro “il Pdl non è mai nato e ora c’è bisogno di costruire un percorso dove il nuovo Pdl possa diventare il raccoglitore di un partito dei moderati per tutti quelli che si sono persi nel bipolarismo anomalo che si è costruito in questi anni”. Berlusconi deve prendere in mano una situazione difficile per allargare il consenso parlamentare“.

La mediazione di Alfano – L’ex Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, non appare preoccupato dalle questioni interne al partito, ma incontrerà comunque Scajola la prossima settimana.
Non sono preoccupato da fronde interne, sono convinto che ci siano dei soggetti importanti anche all’interno del Pdl, come Claudio Scajola, che propongono delle questioni che non vanno sottovalutate. La prossima settimana incontrerò Scajola per valutare insieme quali sono i quesiti politici posti da lui e che non intendiamo sottovalutare“, ha detto Alfano.

Mano tesa all’Udc – Alfano, d’altro canto, non da torto all’ex Ministro sull’allargamento della maggioranza. Anzi, è convinto che l’appoggio dell’Udc di Casini potrebbe risultare determinante: “Vogliamo unire i moderati ma con Casini non deve essere un bla-bla reciproco“. Ma dall’Udc nessuno sembra predisposto al dialogo, almeno finché Berlusconi non si farà da parte.

Matteo Oliviero

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