Napolitano contro le morti bianche: Una cosa inaccettabile

Roma – Duro messaggio del Capo dello Stato contro le morti bianche: “Anche in tempi di crisi non si possono ridurre gli investimenti per la prevenzione“.
Sacconi: “Non abbassare la guardia“.

Le parole di Napolitano – A pochi giorni alla sciagura di Barletta, dove cinque persone hanno perso la vita mentre lavoravano, a causa del crollo di una palazzina, il Capo dello Stato lancia un duro monito contro le morti bianche, definendole un fenomeno inaccettabile.
La loro riduzione nel 2010 deve essere considerata una tappa del percorso volto ad assicurare la piena osservanza di tutte le norme a garanzia della salute e dell’integrità dei lavoratori“.
Pur nella crisi economica non può abbassarsi la guardia riducendo gli investimenti nel campo della prevenzione e sicurezza sul lavoro. E’ perciò necessario continuare a contrastare con determinazione la piaga del lavoro nero al quale si accompagnano fenomeni di sfruttamento“, ha continuato Napolitano.
Alle sue parole si sono aggiunte quelle del Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo cui “la guardia resta alta“.
Fosse anche uno solo, non saremmo soddisfatti“, ha aggiunto parlando del numero degli incidenti. “Ci sono molte novità, a partire dalla fusione di tutti gli enti che si occupano di sicurezza“.

I dati di Anmil – Secondo i dati diffusi oggi dall’Anmil indicano che ogni giorno tre persone muoiono sul lavoro. Nel 2010 gli incidenti complessivamente sono stati 775.374, di cui 980 mortali. “Numeri ai quali si aggiungono quelli relativi alle malattie professionali, con un aumento delle denunce di ben il 22 per cento rispetto l’anno precedente“, ha precisato il presidente dell’Anmil, Franco Bettoni.
Occorre infatti uno sguardo al contesto occupazionale di riferimento, caratterizzato in questi anni da un calo dell’occupazione.

Matteo Oliviero