Varese, Lega: scelto il segretario Canton. E Bossi boccia il condono

A Varese, nella giornata di oggi, è stato eletto il nuovo segretario provinciale della Lega Nord, Maurilio Canton, fedelmente ‘bossiano’ ed unico in lizza per la – pare poco ambita- carica. Nessun esercizio di democrazia diretta, non una votazione, come da prassi, ha scandito l’ elezione di Canton, avvenuta, piuttosto, per Emanazione. E non senza colpo ferire. Molti, tra i militanti leghisti, hanno contestato apertamente il loro Senatùr, delusi dalla vittoria antidemocratica e anti-statuto del neo segretario. Bossi ha, però, prontamente smentito quanti paventerebbero uno stato di indebolimento  del partito del celodurismo, declassando le espressioni di malcontento della giornata a intemperanze di ”quattro fascisti”.

Sul condono. A margine del  discusso congresso, il leader della Lega ha pronunciato il suo scetticismo sull’ idea del condono, riportata in auge da Cicchitto come contributo alla risoluzione del problema del debito pubblico. ”Non vedo perché un condono, forse vogliono soldi per fare nuove leggi” ha affermato Bossi, bocciando la proposta del capogruppo del Pdl. ”Ieri sera -ha continuato- ero a Pavia con Tremonti. Non so di più, lo vedo domani”.

La riforma elettorale. Interrogato sulla possibilità di nuove elezioni, Bossi ha risposto: ”Prima farei la legge elettorale e c’è da fare anche la riduzione del numero dei parlamentari e promuovere nuove misure per l’ economia”, così ha accantonato  le elezioni a fanalino di coda nell’ agenda delle priorità della maggioranza di governo. Sulla modifica del modello elettorale, il Senatùr ha fatto sapere che si allineerà alle scelte dei suoi alleati ”perché per approvare la legge devi avere i numeri altrimenti non passa”. La vaga ipotesi di un ritorno al Mattarellum, di cui si è tornati a parlare dopo il successo incassato dalla raccolta delle firme per far decadere il suo antagonista, il Porcellum, non è del tutto scansata dal ministro per le Riforme, che con un perentorio e lapidario ” Scelga la gente” ha glissato l’ argomento, lasciando spazio a tutte le possibilità. ”Secondo me il vero problema -ha detto- è che la gente oggi vuole scegliere il candidato, quindi non sceglie più il partito ma le persone: questo è quello che emerge nel campo politico”.

Francesca D’ ettorre