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Bersani e le promesse ai gay che Libero sbeffeggia

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Più riconoscimenti a gay e transgender e maggiori tutele per i disabili e gli immigrati. La lettera che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha inviato due giorni fa ad Aurelio Mancuso, presidente (riconfermato) di Equality Italia, grondava di promesse e “buoni propositi”.  Che non sono sfuggiti al quotidiano Libero, che ha ieri sbeffeggiato le aperture bersaniane, dedicandogli una vignetta con tanto di parrucca e vistosa rosa in testa.

Le promesse di Bersani – “Tra i punti principali del programma con cui il Pd si presenterà di fronte agli elettori saranno contenuti impegni chiari: penso all’approvazione di una legge contro l’omofobia e la transfobia, al riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, all’estensione del diritto di voto ai nuovi cittadini, al varo di una buona legge sul testamento biologico che impedisca improprie forzature contro i diritti del malato, così come ad una seria applicazione delle norme a sostegno dei diritti delle persone disabili, contrastando i tagli incivili alle ore di sostegno e prevedendo adeguate risorse economiche su questi capitoli, perché il costo della crisi non può e non deve ricadere su chi già vive situazioni di difficoltà”. A scriverlo al presidente di Equality Italia, Aurelio Mancuso, è stato il leader dei democratici, Pier Luigi Bersani.

Per un Paese inclusivo – “Tutti questi temi – ha continuato il segretario del Pd nella missiva – vanno tenuti assieme in un grande capitolo che afferisce all’idea che noi abbiamo dell’Italia di domani: un Paese aperto e inclusivo, in cui il progresso civile ed economico si tengono assieme in un percorso comune, verso una nuova frontiera dei diritti che si fondi su quell’idea di uguaglianza che sta alla base dell’art. 3 della nostra Costituzione”. Una presa di posizione netta, con la quale Bersani ha di fatto voluto rinverdire il proprio sostegno (politico) alle lotte quotidianamente affrontate dai cosiddetti “diversi”, che faticano a guadagnare metri nel percorso di integrazione civile.

Lo sbeffeggio di Libero – Ma le sue parole sono state sottoposte ad attenta analisi da Libero, il giornale diretto da Maurizio Belpietro, che gli ha ieri dedicato un caustico articolo dal titolo: “Diversi Forza Gnocca? No, meglio Forza Gay. Bersani detta la linea ma si scorda di D’Alema“.  “Sarebbe interessante sapere – si leggeva ieri sul quotidiano filogovernativo – cosa si pensi della linea bersaniana tra gli ex popolari: gente moderata, il cui disagio a stare in un partito che più passa il tempo e più assomiglia a una riedizione dei Ds è, e da un pezzo, sempre più palpabile. Gente che, a sentire promettere le unioni gay nel programma, già vede il voto cattolico migrare verso altri lidi (e magari medita di fare altrettanto)”. A  enfatizzare il tutto, una vignetta rosa shock con il segretario del Pd, sigaro in bocca, incorniciato da una parrucca bionda platino impossibile da dimenticare.

Maria Saporito