Il governo siberiano: “Lo yeti esiste”

Lo Yeti esiste davvero –  Ne sono convinti  gli scienziati che hanno preso parte nei giorni scorsi ad una spedizione in Kemerovo, regione della Siberia sud-occidentale, organizzata dalle autorità locali per provare l’esistenza dell’”uomo delle nevi”. Un comunicato stampa dell’amministrazione regionale di Kemerovo rende noto che nel corso della spedizione, durata due giorni,  sarebbero state ritrovate “prove inconfutabili”, quasi tutte concentrate nella caverna di Azassky: impronte, rami intrecciati per marcare il territorio, ciocche di pelo e  persino un’alcova costruita dalla bestia.  Tutti questi elementi avrebbero convinto i ricercatori accorsi da tutto il mondo dell’esistenza dello yeti “al 95%”, si legge nel comunicato.

I commenti degli studiosi – Ad aggiungere qualche dettaglio in più circa i ritrovamenti è Igor Burzev, direttore del International Centre of Hominology:  “Nella caverna abbiamo trovato due orme, una molto chiara e l’altra imprecisa. Comunque e’ evidente che non appartengono all’uomo, ma ad un ominide come dimostrano le impronte delle dita molto larghe con capillari in rilievo”. Uno studioso americano che ha preso parte all’impresa, Robert Lynn ha dichiarato al quotidiano The Guardian:  “Sono convinto che gli yeti esistano, li vedo ogni giorno” riferendosi alla presunta famiglia di 10 yeti che vivrebbe nel suo stato, il Michingan.  Il biologo canadese John Binderangel, commenta così un ulteriore elemento rinvenuto durante la spedizione: “ Il ritrovamento di  rami di salice intrecciati, che servono a  marcare il territorio, sono una prova convincente dell’esistenza di questi ominidi”.

Ricerca o pubblicità? – Tutti gli elementi raccolti verranno analizzati in laboratorio, e in caso di esito positivo verranno sottopostiall’esame del DNA.  Secondo la stampa internazionale, il governo siberiano ha addirittura intenzione di aprire un centro universitario interamente dedicato allo studio dello yeti.  Non mancano però  le polemiche da parte di chi è convinto che si tratti di una trovata pubblicitaria delle autorità di Kemerovo allo scopo di incrementare il turismo. Del resto, lo yeti è diventato ormai simbolo folkloristico della zona e ogni anno vengono organizzati eventi a tema in concomitanza con la stagione sciistica.

Sabina Delle Rose