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Siria: regime annuncia riforme e minacce ai paesi che appoggiano il Cns

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Siria, nuova risposta del regime. Il regime siriano continua a mostrare i muscoli a tutti i suoi oppositori, ed ai paesi del mondo occidentale. Il governo guidato dal presidente Bashar Al Assad ha annunciato infatti l’arrivo di nuove riforme politiche, che avranno come compito principale quello di combattere contro tutti coloro che usano le armi per cercare di destabilizzare il paese. Alcuni esponenti dell’esecutivo siriano hanno minacciato invece ognuna delle nazioni pronta a legittimare il Cns, l’organo di coordinamento di tutti gli oppositori al regime, che sta protestando da diversi mesi per mettere fine al governo guidato da Al Assad.

Uccisi intanto altri 5 civili – Bashar Al Assad ha annunciato le riforme alcune ore fa. Il leader del governo siriano ha tenuto una breve conferenza stampa a Damasco, durante la visita dei ministri degli Esteri cubano e venezuelano. Le minacce ai paesi occidentali pronti a riconoscere il Cns sono arrivate invece da Al Mualem, ministro degli Esteri del regime siriano guidato da Al Assad. Al Mualem ha dichiarato inoltre che “La Siria potrebbe intraprendere dure misure contro tutte queste nazioni, come il non rispettare gli accordi internazionali presi con Damasco“. Intanto è arrivato il bilancio definitivo degli scontri tra le milizie fedeli al presidente Al Assad e le decine di migliaia di persone accorse ieri a Qamishli, dove si stavano tenendo i funerali di Meshaal Tammo, noto oppositore curdo ucciso in un agguato. Stando a quanto è stato riportato dai Comitati di coordinamento locali, i morti accertati sarebbero cinque.

Simone Lo Iacono