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Basket, Nba: lockout confermato, bloccate le prime due settimane di regular season

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Basket, lockout Nba – Adesso è ufficiale: il lockout è confermato e le prime due settimane della regular season di Nba sono state cancellate. Una sconfitta di tutti, proprietari e giocatori: le due parti sono ancora molto distanti dal trovare un accordo sui punti salienti del nuovo contratto collettivo: la divisione del Bri (i proventi che la Lega genera) e le modifiche da apportare al tetto salariale sono argomenti su cui le due parti non hanno trovato l’accordo nemmeno in extremis, come l’opinione pubblica sperava dopo gli incontri a sorpresa delle ultime ore. E invece così non è: l’Nba chiude momentaneamente i battenti e non è detto che li riapra a breve, visto che la situazione si presenta come molto delicata.

Le parole dei protagonisti – Dopo l’incontro di più di 7 ore, si presenta ai microfoni il Commissioner della Nba David Stern: “Fino all’ultimo istante abbiamo sperato si potesse raggiungere un accordo ma non c’è stato nulla da fare: abbiamo provato ad avvicinarci sulle posizioni riguadanti il salary cap ma non è bastato. Le prime due settimane della stagione sono cancellate. E la situazione non è rosea”. Decise le parole del rappresentante del sindacato dei giocatori Billy Hunter: “Loro si aspettano che noi ammorbidiamo le nostre posizioni dopo non aver incassato i primi stipendi: sappiano che non sarà così e saremo molto decisi a portare avanti le nostre battaglie. Siamo tutti uniti“. E, infatti, sui vari social network ieri i giocatori commentavano la notizia con due parole: “Stay United”. Restare uniti. Non giocando. E gli appassionati restano in attesa.

Edoardo Cozza