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Bossi sui contestatori: ”Erano ex di An e sono stati respinti”

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Il focolaio di polemiche che ha lambito il ”caso Varese”  non appresta a spegnersi, e Bossi, interrogato sulla questione, ha risposto: ” Quelli che hanno contestato erano ex di An e comunque sono stati respinti”. ”Non mi sono sentito contestato” ha poi aggiunto il leader del Carroccio, minimizzando lo strascico di eventi che la nomina a segretario di Canton ha lasciato dietro di sé, e allontanando la improvvida idea che le ”intemperanze” dei giorni scorsi fossero dirette al vertice estremo della gerarchia leghista, all’idolatrato Senatùr. Meglio non pensare male, si potrebbe annusare l’idea del declino di una leadership e dell’ ossequianza religiosa alla genuflessione.

Scambio di convenevoli.Proprio stamane, Bossi si è recato a Varese per fare gli auguri di buon lavoro al neo segretario, che pare averne proprio bisogno, visti gli ultimi accadimenti. Non deve essere sembrato di buon auspicio lo striscione di quattro metri apparso sotto la sede della Lega Nord, che a caratteri cubitali ha palesato il dissenso di un qualche anonimo, che, statuto alla mano, non ha mandato giù la nuova formula ”fascitoide” o ”sovietica” -dipende dalle preferenze- della proclamazione dall’alto, per l’elezione del segretario provinciale. ”Il segretario federale è venuto a trovarci, a farci un saluto”, ha raccontato il vituperato Canton, contattato al telefono. ”È venuto ad augurarci buon lavoro e a far vedere che lui c’è. A me ha fatto molto piacere” – ha continuato- ”È stato un momento felice per tutti, anche per le segretarie e i collaboratori che lo conoscono da tanto tempo”.

Francesca D’ ettorre