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Giovanardi: test antidroga a Piazza Affari

Giovanardi: test antidroga a Piazza Affari. La proposta di Carlo Giovanardi prende spunto da dichiarazioni precedenti piuttosto autorrevoli. Jacques Attali ad esempio, che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio cita più volte, ma anche il Direttore del dipartimento dipendenze della Asl di Milano, Roberto Gatti ed Ezio Benelli, Direttore della scuola di psicoterapia Erich Fromm.  Benelli snocciola i dati di una ricerca a Klaus Kondicio, il programma di Klaus Davi che va in onda su YouTube; lo studio stima l’utilizzo di droga da parte del  60% degli operatori di Borsa. Carlo Giovanardi, intervenuto anche lui alla nota trasmissione web, ha auspicato di poter intraprendere rigidi controlli antidroga anche sui trader.

In cerca di collaborazioni. Magari da parte di Borsa Italiana, o della Consob. Per il sottosegretario è anche nel loro interesse. “Persone con grande responsabilita’ a cui vengono affidati i nostri soldi – spiega Giovanardi – devono avere doti di equilibrio. Questo test e’ assolutamente accettabile.  Dubito che un risparmiatore voglia affidare i suoi soldi a un trader drogato o alcolizzato. Ci sono pubblicazioni che collegano il crack di New York all’abuso di droga”. Quest’ultima, aggiunge il pidellino “non e’ la causa delle oscillazioni di Borsa, ma sicuramente una concausa” e con l’aiuto della Consob si potrebbe studiare “in che modo fare i test”. Dichiarazioni ripetute anche a “La Zanzara” di Radio 24, dove il conduttore, Giuseppe Cruciani, ha fatto notare più volte che la norma sarebbe comunque inapplicabile, trovando però un’arcigna resistenza da parte del sottosegretario.

A.S.