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Governo battuto su bilancio dello Stato. Ira del Pdl. Pd: Ora dimissioni

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Roma – Alla Camera il governo va sotto sul Bilancio dello Stato. Presente anche Berlusconi. “Un fatto senza precedenti”. L’opposizione: “Ora Berlusconi vada a dimettersi”.

Governo battuto – Il presidente della Camera ha definito un “fatto senza precedenti”, ciò che è accaduto oggi alla Camera. Il governo è stato battuto sull’assestamento del bilancio 2010. L’articolo 1 del rendiconto è stato bocciato , infatti, con 290 a favore e 290 contro mentrela maggioranza richiesta era di 291 sì.
Il tutto è accaduto proprio sotto gli occhi di Berlusconi che oggi era presente a Montecitorio, la sua presenza non è bastata a tenere unita la maggioranza.

Tremonti non partecipa al voto – Al voto non ha partecipato il ministro Tremonti, rimasto sull’ingresso dell’Aula. Assenza che sicuramente solleverà un vespaio di polemiche interne al partito.
Il premier era presente e sul suo volto era chiaro lo stupore nel vedere la propria maggioranza andare sotto.

Opposizione: “Dimissioni” – Subito dopo il voto dai banchi dell’opposizione arrivavano applausi e urla: “Dimissioni, dimissioni!”.
Ed è ciò che hanno ripetuto i deputati del Pd: “La maggioranza che sostiene il governo non esiste più, né nel Paese né in questa Camera“, è stato il commento del capogruppo del Pd, Dario Franceschini.
Mentre Bersani ha chiesto al premier “di recarsi al Quirinale“.
Dall’Udc fanno notare che “è la prima volta dall’inizio della storia della repubblica che il governo viene battuto in aula su un provvedimento del genere“.
Mentre Di Pietro fa notare che “bocciare l’assestamento di bilancio, è un atto politico uguale alla sfiducia verso l’azione di governo e di maggioranza, è la dimostrazione che i conti non tornano, che il governo non ha la maggioranza nemmeno per il bilancio dello Stato“.

Incontro Berlusconi – Tremonti – La seduta intanto è stata aggiornata a domani mattina, mentre Berlusconi si è chiuso a colloquio con Tremonti insieme a diversi  anche diversi esponenti della maggioranza, tra cui Bonaiuti, Cicchitto, Romano, Moffa, Lupi, Verdini, Fitto e Brambilla.

Matteo Oliviero