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Intercettazioni: Rinviato l’esame del ddl

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Lo ha annunciato il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto: l’ esame del ddl intercettazioni, previsto per domani, sarà rinviato. La decisione è venuta dopo che il governo ha dovuto ingoiare un amaro -e quanto mai indigesto- boccone: la bocciatura sul Rendiconto generale dello Stato. ”Certo che slitta l’esame del ddl intercettazioni”, ha risposto Cicchitto ai giornalisti. La bocciatura del governo sul bilancio ha fatto gongolare l’opposizione, che ora vanta un motivo in più per scandire il  ritornello del suo motivetto: ”dimissioni” e ha fatto tirare, almeno per il momento, un sospiro di sollievo, ai tanti impauriti dalla possibilità di una limitazione al diritto di cronaca e di chiacchiericcio. In merito alla questione intercettazioni, sembra avere altre priorità il leghista Reguzzoni, che afferma: ” Una legge sulle intercettazioni serve, ma a noi interessano cose più concrete come l’autorizzazione alla Singapore Airlines per operare sull’aeroporto di Malpensa che  Matteoli non autorizza da nove mesi”. Non si è fatta attendere la replica del capogruppo Pd alla Camera, Anna Finocchiaro: ”Dopo ciò che è successo oggi alla Camera, governo e maggioranza non possono fare finta di
niente. Quello che e’ avvenuto ha un significato politico molto serio e grave. Se governo e maggioranza andranno avanti sulle intercettazioni alla Camera e sul processo breve al Senato si assumeranno una responsabilità molto seria. Questo governo è finito e le parole del capogruppo della Lega alla Camera sulle intercettazioni sono la testimonianza di questa fine”. La partita sul ddl intercettazioni è ancora tutta da giocare, e con i tentennamenti della Lega, il risultato potrebbe non essere scontato.

Contestazioni. Nonostante il rinvio, è comunque previsto il presidio in piazza del Pantheon organizzato per domani, mercoledì 12 ottobre. I dirigenti del Pd, associazioni, sindacati e liberi pensatori si daranno appuntamento in piazza per manifestare il più perentorio ”No” ad ogni tentativo di limitazione alla libera informazione, e per dimostrare che c’è una società civile pronta scagliarsi contro l’ imbavagliamento collettivo. ”Il Pd – si legge in una nota- continuerà ad opporsi in Parlamento, e ovunque sarà necessario, a qualsiasi tentativo di censura portato avanti da questo governo”.

Francesca D’ ettorre