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Pd: da Renzi a Veltroni, tutti vogliono cambiare rotta

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Al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ieri devono essere proprio fischiate le orecchie. Durante la convention dei Modem (la minoranza interna al Pd capitanata da Veltroni, Gentiloni e Fioroni), il suo nome è risuonato più volte in riferimento alla necessità di cambiare rotta senza cambiare timoniere. “Non siamo qui per mettere in discussione la leadership – ha chiarito in apertura Paolo Gentiloni – ma per chiedere una variazione di rotta”. Poco a che fare con quanto proposto invece dal sindaco “rottamatore” di Firenze, Matteo Renzi, che ha addirittura parlato di Big Bang: “Basta con i predicozzi di chi ha fallito e ha ridotto la storia a gossip – ha detto – Vogliamo un Big Bang che segni l’inizio di un’altra storia“. Bersani avvisato, mezzo….

Nessuno scacco al segretario – “Non siamo qui per mettere in discussione la leadership, ma per chiedere una variazione di rotta“: nella sua relazione di apertura all’incontro dei Modem che si è svolto ieri a Roma, Paolo Gentiloni ha voluto da subito sgombrare il campo da facili fraintendimenti, precisando che le “critiche” mosse non si riferiscono specificatamente al segretario Bersani, ma a una conduzione che va rinnovata. Più o meno quanto confermato da Walter Veltroni: “Non voglio fare a Bersani quello che è stato fatto a me – ha scandito – ma la leadership politica è la capacità di dire le cose non quando sono accadute, ma prima, anche quando appaiono poco mature”.

Verso un governo di transizione – A rincarare la dose ci ha pensato Beppe Fioroni: “L’universalità e la solidarietà nel welfare – ha spiegato – vanno applicate alla società di oggi, non a quella degli anni Settanta, solo per convinzioni ideologiche”. Da qui la richiesta congiunta di favorire la formazione di un governo di transizione (condivisa anche dagli “ospiti” Dario Franceschini ed Enrico Letta), capace di affrontare e risolvere i problemi più urgenti del Paese e di fortificarsi sulla base di un’alleanza credibile e resistente. “Dobbiamo avere fiducia nel Pd – ha detto l’ex sindaco di Roma – dobbiamo aprirlo. In una società liquida il partito pesante affonda”.

Il Big Bang di Renzi – Dai Modem ai Neodem il passo è breve. “Vogliamo un Big Bang che segni l’inizio di un’altra storia – ha annunciato ieri il “rottamatore” Matteo Renzi – Basta con i predicozzi di chi ha fallito e ha ridotto la storia a gossip, basta con chi preferisce partecipare piuttosto che vincere e basta con chi quando per caso vince impallina gli alleati perché si trova meglio in piazza a manifestare che non al governo per cambiare”. Non solo: su Twitter e su Facebook, il sindaco di Firenze – che ha  annunciato la partenza di una  tre giorni (tra Bologna, Firenze e L’Aquila) degna di un nuovo “risorgimento” democratico – ha continuato: “E’ venuto il momento del salto di qualità. Non basta la rivendicazione anagrafica e non basta dire che gli altri hanno fallito: è il momento di tirare fuori le idee. Piaccia o non piaccia, ormai tocca alla nostra generazione. Non sappiamo quando, chi e come, ma i fatti di questi mesi – ha concluso categorico Renzi – dicono che tocca a noi”.

Maria Saporito