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Vertice Merkel – Sarkozy, dura protesta di Frattini: Non servono vertici bilaterali

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Roma – Dura polemica di Frattini dopo il vertice franco-tedesco: “Non sappiamo neanche di cosa hanno parlato, coi ritardi si rischia di far fallire la Grecia“. La risposta di Berlino: “Germania e Francia hanno responsabilità particolari nell’Eurozona“.

Il vertice Berlino – Parigi – Il vertice bilaterale tra il Cancelliere tedesco e il primo Ministro Francese non è stato visto di buon occhio dal nostro paese, e ha scatenato la dura reazione del Ministro Frattini.
Il vertice aveva come obiettivo un accordo sulla situazione economica nell’Eurozona, soprattutto dopo le ipotesi di default della Grecia. Vertice positivo in quanto si è trovata un’intesa complessiva per scongiurare ulteriori effetti della crisi del debito nell’Ue.
Incontro che ha provocato un’ottima reazione dei mercati con le Borse tutte in forte ripresa. Pieno appoggio è stato confermato dall’amministrazione Usa, con il plauso del presidente Obama.

Il caso Frattini – Proprio mentre era in corso il vertice Merkel – Sarkozy, è arrivato il primo commento del Ministro degli Esteri: “Noi pensiamo che una situazione globale non si risolve con assi bilaterali”.
Poi, il giorno dopo, Frattini rincara la dose: “Francamente di tutto l’incontro di ieri non siamo riusciti a comprendere quale sia stato il succo, non c’era un’agenda dichiarata, ma non sappiamo neanche se c’era un’agenda sostanziale. Sarebbe molto meglio rilanciare un metodo realmente comunitario, che faccia sedere tutti i Paesi membri intorno al tavolo del consiglio senza perdere tutto questo tempo rischiando di far fallire la Grecia“.
Non si è fatta attendere la risposta Tedesca: “Germania e Francia sono le economie nazionali più grandi dell’Eurozona. E hanno una responsabilità particolare per il futuro dell’Europa e della moneta unica“, è stata la risposta del Ministro degli Esteri Tedesco.

Matteo Oliviero