Bersani: Governo finito, trattiamo o andiamo a votare

La sconfitta della maggioranza alla Camera sul Bilancio dello Stato ha segnato un risultato politico che è impossibile trascurare. Ne è convinto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che ai microfoni di RaiNews ha intonato il de prufundis degli avversari, capaci – a suo dire – di compattarsi solo quando bisogna aiutare il presidente del Consiglio. “Il governo non può andare avanti così”, ha detto Bersani, che ha ribadito la disponibilità ad avviare un governo di transizione all’insegna della rottura. “Se non ci sarà questo – ha tagliato corto il democratico – si dovrà andare a votare“.

Le pecorelle smarrite – “Quello che è accaduto stasera è senza precedenti perché si tratta del venir meno di un atto dovuto, senza votare il quale non è possibile procedere nelle politiche di bilancio e quindi la cosa dimostra che lo stato di questa maggioranza non consente più al governo di governare”. Pier Luigi Bersani non ha usato giri di parole per spiegare la gravità sostanziale (oltre che politica) che, a suo giudizio, deve essere riferita alla sconfitta della maggioranza di ieri nell’Aula di Montecitorio. “Il governo e la maggioranza ci sono solo quando si tratta di risolvere qualche problema al presidente del Consiglio”, ha rincarato il leader del Pd, che non ha risparmiato una “stoccatina” al Cavaliere. “Le sue presenze in Aula sono rare – ha detto – di solito arriva quando sa che i numeri gli danno ragione. Evidentemente non è più in grado di contare le sue pecorelle“.

Governo di transizione o voto – E sulle assenze (alcune delle quali “eccellenti”) che avrebbero determinato il risultato sfavorevole al governo: “Credo che ci siano motivazioni di disagio – ha ipotizzato Bersani – di rotture, di un malanimo che sta rincrudendo in questa maggioranza e che peggiora ogni giorno. E questo è il dato che convince ancora di più del fatto – ha aggiunto il segretario del Pd – che non possono andare avanti”. Cosa fare, allora, per uscire dall’impasse politico? “Noi siamo disponibili a prenderci le responsabilità in un passaggio di transizione che garantisca discontinuità, novità apprezzabili all’estero e in Italia – ha spiegato Bersani – In un passaggio che ci faccia affrontare le prime emergenze e ci dia il tempo per cambiare la legge elettorale. Se non c’è questo, non possiamo certo arrivare al 2013 in questa situazione e quindi – ha concluso – sarà necessario andare a votare”.

Maria Saporito