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F1, la FOTA rischia di perdere Red Bull e Mercedes

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F1, FOM verso la rottura – Si prospetta un futuro burrascoso ed incerto per l’organizzazione dei team iscritti al mondiale di F1. Pensata e voluto da Luca Cordero di Montezemolo, la FOTA doveva dare più importanza alla voce e desideri delle varie squadre di F1, impegnate a superare le varie lotte e veleni tra di loro per guadagnare più potere decisionale nei confronti di FIA e FOM (il management di Bernie Ecclestone). Purtroppo però, come più volte sottolineato dallo stesso Bernie, gli scontri interni non sono mai mancati ed ora, sul finire di un 2011 dominato da Vettel e la Red Bull, si rischia la fatale rottura. Tutto è iniziato un anno fa, quando i Top Team (Ferrari, Mclaren e Mercedes) hanno avviato una indagine finanziaria nei confronti della Red Bull.

Red Bull spendacciona – In particolare, si accusava la squadra austriaca di non avere rispettato il cosiddetto Resource Restriction Agreement, un accordo del tutto privato ed autonomo dei team rivolto a contenere le spese ed evitare inutili sprechi. La struttura di Mateschitz pare non aver rispettato i limiti comuni a tutti, sfornando a ritmo continuo nuove soluzioni e sviluppi aerodinamici per tutto l’arco del 2010 e 2011. Ultimo episodio in Giappone, ove sono arrivati a tempo record una inedita ala anteriore oltre che rivisitazione su carrozzeria e fondo per la monoposto di Vettel, tutto direttamente dalla fabbrica in Inghilterra. Fatto strano in un periodo ove tutti sono al lavoro sulle monoposto 2012, sia per le poche gare rimaste in calendario sia per i vari titoli mondiali oramai assegnati. Inoltre i risultati dell’indagine confermerebbero l’ipotesi di una maggiore spesa da parte dei bibitari, nonostante il team principale Horner abbia più volte smentito tale ipotesi.

Illustri addii – Comunque, anche se tutto questo fosse confermato, la Red Bull non rischia nessuna multa o squalifica. Tale accordo è completamente estraneo dal regolamento imposto dalla Federazione quindi, teoricamente, tutti possono spendere quanto e come vogliono. Il problema però rimane per la FOTA. In Corea vi sarà una nuova riunione e molti scommettono sull’uscita della Red Bull, “offesa” per le voci messe in giro sul non rispetto degli accordi. Stessa cosa potrebbe fare la Mercedes, costretta a compiere un importante balzo in avanti visti i pessimi risultati odierni e per nulla propensa a rispettare delle leggi alla fine non seguite neppure dai campioni in carica. Una doppia perdita che sancirebbe la fine della cordata tra i vari team, tornando alla stessa identica situazione degli anni passati. Guerra sempre e comunque. Sia in pista che fuori. Per la gioia di Todt e Ecclestone.

Riccardo Cangini