Liberata Montecristo: equipaggio salvo grazie a messaggio in una bottiglia

E’ stata liberata grazie ad un blitz delle forze speciali inglesi concordato tra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il suo collega britannico Liam Fox la nave italiana Montecristo, sequestrata ieri mattina a largo delle coste della Somalia da un gruppo di pirati.

Il messaggio nella bottiglia – L’equipaggio è vivo grazie all’arguzia dei suoi membri che hanno pensato di lanciare in mare un messaggio in una bottiglia di plastica, contentente informazioni preziose per consentire ai marines di intervenire. «Capisco che è un particolare un pò romantico, ma è così», ha spiegato all’ANSA il contrammiraglio Gualtiero Mattesi, comandante della flotta Nato che ha liberato la nave sequestrata ieri dai pirati. «Nel messaggio, in inglese – ha spiegato l’ammiraglio – c’era scritto che loro erano tutti salvi nella ‘cittadella’ (la zona blindata all’interno della nave) e che i pirati che li tenevano in ostaggio erano 11. Informazioni per noi preziose». E proprio grazie a quel messaggio, i Royal Marines, a bordo della nave britannica Fort Victor, sono intervenuti, mettendo in mare un certo numero di gommoni pesantemente armati e costringendo i pirati ad arrendersi. «Dovevamo intervenire prima possibile per evitare che i pirati penetrassero nella cittadella – ha spiegato l’ammiraglio Mattesi – Tutto era pronto per l’azione di forza, ma fortunatamente questo ‘mostrare i muscoli’ delle forze britanniche, con un elicottero in volo armato e i gommoni dei marines che circondavano la Montecristo, è bastato». «All’improvviso è apparso in coperta un pirata e gli è stato gridato di arrendersi. È quello che è avvenuto. Sono usciti allo scoperto uno dopo l’altro, tutti e 11», ha concluso Mattesi. I Royal marines sono quindi saliti a bordo, hanno neutralizzato i sequestratori e liberato gli ostaggi. Oggi il cacciatorpediniere italiano ‘Andrea Doria’ prenderà in consegna gli 11 pirati somali autori dell’assalto alla nave ‘Montecristo‘. È quanto ha riferito il comandante del mercantile italiano Diego Scussat all’armatore Nello D’Alesio. Secondo Scussat i pirati saranno portati a Gibuti. Ancora da definire, invece, gli spostamenti della ‘Montecristo‘ che sarà scortata in un porto sicuro dalle navi militari presenti in zona.

Gioia di familiari e Farnesina – La Farnesina ha appreso con «viva soddisfazione» la liberazione dell’equipaggio della Montecristo: «È dunque libero e salvo – si legge in una nota – l’equipaggio che, rifugiatosi ieri nella zona blindata della Motonave, è comunque riuscito, nonostante le drammatiche circostanze, a dirigere la nave nei pressi dell’International Traffic Recognized Corridor. Il Ministero degli Affari Esteri, che, attraverso l’Unità di Crisi, sin dai primi momenti ha seguito con massima attenzione la vicenda, in costante raccordo con il Comando Operativo Interforze del Ministero della Difesa, ed in continuo e costruttivo contatto con la società armatrice, esprime il suo forte apprezzamento per l’efficace collaborazione fra tutti gli attori istituzionali che ha consentito lo svolgimento della brillante operazione odierna». Gioia e lacrime liberatorie anche in casa Marras per i genitori di Pietro Raimondo, 25 anni, uno dei 4 addetti alla sicurezza della nave: «Siamo felici – ha detto il padre Antonio all’ANSA – e stiamo festeggiando la liberazione. Dalla Farnesina mi hanno detto che mio figlio sta bene, come tutti gli altri italiani, ma non sappiamo altri dettagli». «Siamo stati fortunati, credevo finisse male. Ora siamo più tranquilli: sono contento per tutto l’equipaggio»: così, invece,il padre di Luca Giglioli, 22 anni, il più giovane dei marittimi sequestrati dai pirati ha commentato l’esito del blitz. «Stanotte sono stato al lavoro per cacciare la tensione», ha detto il padre del giovane allievo ufficiale, anche lui dipendente del Gruppo D’Alesio, avvisato della liberazione della nave ‘Montecristo’ dalla Farnesina. «Luca ha una grande passione per il mare. – ha detto parlando del figlio – Quel tratto di mare è pericoloso. Ne avevamo parlato – ha aggiunto – ma lui, che è un ragazzo molto maturo per la sua età, ci aveva detto ‘non preoccupatevi’». Dopo il successo di questa operazione, la speranza è che anche l’equipaggio della Savina Caylyn, nelle mani dei pirati da 8 mesi, possa finalmente essere tratto in salvo.

Francesca Theodosiu