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Luciana Littizzetto sul set di “È nata una star?” alla prese con un figlio attore porno

Luciana Littizzetto, film – Luciana Littizzetto torna davanti alla cinepresa per le riprese di “È nata una star”. Un film tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby, prodotto da Beppe Caschetto e da Warner Bros e che si sta girando a Torino, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Una storia controversa e piena di colpi di scena a partire dalla trama che vede protagonisti due genitori per così dire “normali” – lei maestra alle medie, lui impiegato al catasto – scoprire che il figlio di 19 anni, timido e impacciato, ha girato un film porno rivelandosi un grande ammiratore di Rocco Siffredi. L’approccio con la “sconvolgente” notizia scaturisce reazioni diverse nei due genitori, lui in un primo momento non accetta, lei è più morbida ed elastica, ma comunque la cosa è talmente prorompente da dare uno strattone in positivo alla coppia che si rinsalda. Ad un certo punto c’è addirittura una scena di sesso tra i due, sulla quale la stessa Littizzetto scherza: “La mia prima vera scena di sesso in un film”. Una storia tra il grottesco e il realistico raccontata con l’occhio di Lucio Pellegrini, regista del film che sul set dirigerà Luciana Littizzetto, Rocco Papaleo e Pietro Castellitto, figlio di Sergio Castellitto, qui al suo primo lavoro come protagonista.

Un figlio attore porno che choc – Giunta alla sua quarta settimana di riprese, delle sette in programma, Luciana Lettizzetto spiega dal suo punto di vista il film: “L’idea di raccontare di un film porno non è per indagare nel mondo del cinema pornografico ma nell’incomunicabilità tra genitori e figli. Abbiamo degli alieni in casa, lo dico come madre, oggi può succedere, come nel film, che i nostri figli abbiano vite parallele del tutto sconosciute. E quando le verità vengono fuori scoppiano i sensi di colpa. Lucia e Fausto, i genitori del film, dopo lo choc iniziale, cominciano a chiedersi come sia stato possibile non accorgersi di niente. Una cosa possibile invece”.

D.M.