Matrix: ancora Avetrana. Tutti colpevoli o tutto da rifare?

Matrix: ancora Avetrana – Nel giorno dell’ennesimo “colpo di scena” sul caso Scazzi, per il quale è previsto che il processo sia trasferito dal tribunale di Taranto a quello di Potenza, ieri sera, a Matrix, Alessio Vinci ha affrontato ancora una volta il terribile omicidio della piccola quindicenne di Avetrana scomparsa il 26 agosto 2010. La difesa di Sabrina e Cosima Misseri ha parlato infatti di “emotività ambientale”: ovvero, dato il clima ostile nei confronti delle due principali imputate, Taranto risulterebbe un luogo ormai compromesso. Dall’altra parte però ci sono una madre, un padre, un fratello, e in generale un Paese intero, che chiedono spiegazioni: possibile che fascicoli e fascicoli possano essere “cestinati” dalla Cassazione? Se madre e figlia venissero scarcerate e zio Michele restasse nell’attuale situazione processuale, cioè responsabile solo dell’occultamento di cadavere, paradossalmente sarebbe come se nessuno dei tre avesse commesso l’omicidio.

Tutti colpevoli o tutto da rifare? Secondo lo psicoterapeuta Raffaele Morelli, ospite ieri a Matrix, sarebbero tutti colpevoli, e il primo dato che lo dimostrerebbe sarebbe proprio “la mancanza di emotività di questa famiglia che appare sempre fredda e distaccata“, preoccupata solo del proprio e noncurante del dolore. Un silenzioso pomeriggio d’estate, 40 minuti, 40 giorni e poi la confessione, le ritrattazioni, mille bugie e mille dubbi, e la domanda rimane sempre la stessa: chi ha ucciso Sarah Scazzi? Sarah come Meredith, come Yara: è vero che le polemiche, gli insulti e le critiche contro la famiglia Misseri sono tante e incivili, ma è anche vero che la gente è stanca di casi irrisolti, di colpevoli mai trovati e di assassini che tornano in libertà. Intanto oggi la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale avanzata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia: il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi si terrà a Taranto, sua sede naturale. Domani si aprirà l’udienza preliminare.

Corinna Trione