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Siria, Ue risponde al regime: pronte sanzioni contro banca vicina ad Al Assad

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Siria, la risposta Ue al regime. Le minacce lanciate alcuni giorni fa dal regime siriano guidato da Al Assad non hanno intimorito l’Ue, che ha risposto in maniera adeguata alle dure intimidazioni. L’organismo che riunisce a se gran parte degli stati europei ha deciso infatti di imporre delle sanzioni alla Commercial Bank of Syria, che sosterrebbe finanziariamente il governo anti-democratico del presidente siriano. Una mossa che arriva dopo quella intrapresa dagli Usa alcuni mesi fa, che aveva portato alla condanna dell’istituto finanziario vicino ad Al Assad, per il suo presunto finanziamento alla produzioni di missili e di armi non convenzionali.

Ancora altre vittime negli scontri – L’Ue ha congelato quindi i beni della Commercial Bank of Syria, l’istituto finanziario che starebbe sostenendo il presidente Bashar Al Assad. La notizia è arrivata da diverse fonti diplomatiche europee, che avrebbero citato il nome della banca sanzionata in via non del tutto ufficiale. Intanto nel paese mediorientale continuano le proteste, gli scontri e i disordini, che hanno portato all’uccisione di altre persone. Questa volta i morti contati dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani sarebbero 14. Cinque di questi sono rimasti uccisi nei pressi di Banash, città che si trova del nord della Siria, dove le truppe del regime avrebbero affrontato un gruppo armato di dissidenti. Le altre vittime invece sono arrivate invece dalla città meridionale di Haara: qui i disertori hanno affrontato le milizie fedeli ad Al Assad, ed al termine degli scontri sarebbero morti sei soldati, due militari dissidenti ed un civile.

Simone Lo Iacono