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Versace: Voterò la sfiducia ma voglio essere presente in Aula

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Ha da poco lasciato il Pdl per approdare (momentaneamente?) al Gruppo Misto, ma – nonostante la sua breve carriera in politica (è deputato dal 2008) – dimostra di avere le idee chiare. Santo Versace, imprenditore della moda e non solo, voterà domani la sfiducia al governo, ma in dissonanza con quanto deciso dalle opposizioni, sarà oggi presente in Aula. “Assisterò al discorso del premier – ha spiegato ai microfoni di Repubblica Tv – perché sono un neofita della politica e mi piace imparare“.

Oppositore “disobbediente” – Santo Versace non ama le omologazioni e, contravvenendo alle indicazioni delle opposizioni che hanno deciso di disertare in blocco l’Aula di Montecitorio, sarà tra i pochissimi (forse l’unico) a sedere oggi nei banchi della minoranza parlamentare. “Domani voterò la sfiducia al governo – ha assicurato – ma oggi assisterò al discorso del premier perché in politica devo ancora imparare”. “Il mio giudizio sulla politica in generale è negativo – ha spiegato l’ex pidiellino – e ovviamente è più critico sulla politica della maggioranza che su quella dell’opposizione. Noi abbiamo un Paese ricchissimo, che va gestito diversamente. Vediamo che l’opposizione di turno impedisce alla maggioranza di governare e – ha continuato – che la maggioranza di turno non tiene conto dell’opposizione e non la sfida in Parlamento per fare i provvedimenti seri che servono al Paese. E’ un problema serio e riguarda tutto l’arco politico”.

Monti super-politico – E sulla strada da imboccare per uscire dall’impasse politico: “Dipendesse da me – ha osservato Versace – opterei per un governo di larghe intese per fare le riforme strutturali, per cambiare la legge elettorale e andare con calma alle elezioni alla scadenza naturale. Decidessi io, avrei anche il nome del presidente del Consiglio: Mario Monti, che – ha precisato il deputato – è una persona straordinaria, di grande qualità e che ha dimostrato nei dieci anni alla linea Europa di essere veramente un super-politico”.

Maria Saporito