Dal 15 al 23 ottobre la settimana europea dello squalo

Anche quest’anno la Shark Alliance, organismo che riunisce le organizzazioni no-profit che si occupano della tutela degli squali, ha organizzato una settimana di attività ed eventi in Europa, con la finalità di divulgare le informazioni su questa specie e di fare pressione sui politici per assicurare un buono stato di salute alle popolazioni di questi animali, in particolare sui Ministri della Pesca degli Stati Membri europei e sugli impegni  non mantenuti previsti dal Piano d’Azione comunitario per gli Squali del 2009.

Lo scorso anno sono state raccolte più di 34.000 fra cartoline e petizioni, attraverso la partecipazione e il sostegno di acquari, diving e scuole che, insieme a migliaia di e-mail e lettere di cittadini, sono state inviate ai Membri del Parlamento Europeo. Grazie all’impegno e alla partecipazione di migliaia di cittadini la maggioranza dei Parlamentari europei ha firmato una Dichiarazione Scritta che chiedeva il rafforzamento del divieto UE sul finning, ovvero lo “spinnamento” (pratica nella quale il predatore viene ributtato in mare ancora vivo finché non muore dissanguato) e lo sbarco degli squali con le pinne attaccate al corpo.

Dopo la pressione esercitata da Shark Alliance due anni fa, i Ministri della Pesca dell’UE approvarono un efficace Piano d’Azione per la protezione degli squali ma la questione è rimasta poi irrisolta: il divieto europeo sul finning contiene ancora possibili scappatoie al Regolamento, non tutela diverse specie in pericolo e non pone ai pescherecci europei limiti di cattura per diverse specie target.

L’UE è leader mondiale nella cattura, consumo e commercio di squali, mentre l’Italia è al primo posto per la pesca di squali mediterranei e fra i principali paesi importatori. Solo nel 2006 l’Italia ha importato più di 13mila tonnellate di prodotti di squalo.

“La pressione dell’opinione pubblica in Europa – ha detto Irene Kingma, coordinatrice della Settimana europea dello Squalo – ha fatto la reale differenza nella protezione degli squali. Abbiamo già raccolto oltre 20.000 firme, ma abbiamo bisogno del supporto di tutti coloro che sono preoccupati per il futuro”.

Alice Ughi