Figlio autistico strangolato dal padre: grazia di Napolitano

Figlio autisitico strangolato, grazia di NapolitanoCalogero Crapanzano, 63 anni,  fino ad oggi costretto agli arresti domiciliari per aver strangolato il figlio autistico di 27 anni. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,  in queste ore ha però accolto la richiesta dell’avvocato difensore, Giuseppe Sciarrotta, concedendo la grazia. Una storia terribile quella di Crapanzano, trovatosi solo a gestire una situazione disperata;  un figlio autistico di 27 anni preda di  violenti scatti d’ira imprevedibili ed involontari, che lo portavano a picchiare la mdare. Una situazione questa, protrattasi fino al  25 giugno 2007, quando Crapanzano, preso dalla disperazione,  strangolò il figlio Angelo con una corda, dopo averlo portato a fare  una passeggiata.

Istituzioni assenti. L’uomo, immediatamente dopo, si presentò spontaneamente dai carabinieri, confessando il delitto e con il cadavere del figlio nel bagagliaio dell’auto. Per lui la condanna definitiva fu di 9 anni e 4 mesi. Già allora, il  Giudice per le Udienze Preliminari, Lorenzo Matassa, diede prova di capire le tragiche condizioni psicolgiche in cui versava  l’ex maestro sia al momento dell’uccisione, che dopo aver compiuto il terribile gesto (di cui si pentì subito), conizioni dettate da una vita fatta di  sacrifici indescrivibili e dedicata completamente al figlio Angelo. Il Gup concesse quindi tutte le attenuanti del caso e contestualmente fece duramente notare la condizione di abbandono dell’ex maestro, (denunciata più volte anche da quest’ultimo) da parte delle isitutizioni pubbliche. Crapanzano, dopo qualche mese ottenne una modalità più leggera di arresti domiciliari, dovendo rientrare a casa solo di sera. Oggi, a scrivere la parola fine su una vicenda così maledettamente triste, ci ha pensato il Presidente della Repubblica, prendendo una decisione intrisa di coraggio e sensibilità, ma che forse non sarà esente da critiche. Per Napolitano, comunque, Calogero Crapanzano ha saldato il suo debito con la giustizia.

A.S.