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I radicali votano, la Bindi sbotta: “Str…”

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Quando gli str… sono str… galleggiano senz’acqua“. Questo il pesante insulto con cui Rosy Bindi ha accolto l’ingresso in Aula della pattuglia dei cinque parlamentari radicali eletti nelle liste del Pd, che oggi, soli tra tutti i deputati dell’opposizione, hanno deciso di rispondere alla prima chiama per il voto di fiducia. Anche se non stati determinanti ai fini del numero legale, secondo Rosy Bindi, i radicali continuano comunque a comportarsi “da autosospesi” perché sono entrati in aula prima del via libera del gruppo Pd. “Bersani ha detto: ‘vadano per la loro strada‘. Ecco, lo facciano e qualunque cosa dica Pannella – ha aggiunto la Bindi – la via giusta è quella nostra”.

Clima teso a Montecitorio. Già ieri i radicali avevano partecipato alla seduta della Camera in cui il premier Silvio Berlusconi aveva reso dichiarazioni sulla situazione economica, mentre tutti gli altri gruppi di opposizione avevano, invece, disertato l’Aula. Che la tensione sia alta lo dimostra anche il duro battibecco scoppiato oggi a Montecitorio tra i radicali Maria Antonietta Coscioni, Maurizio Turco e Marco Beltrandi e, per il Pd, Giovanna Melandri e Rosa Calipari. Ma la pugnalata dei radicali ha indispettito non solo i democratici: Roberto Rao, dell’Udc, ha persino provato a inseguire Matteo Mecacci per fermarlo e per evitare il sabotaggio del piano dell’opposizione. Tutto inutile e i radicali, decisivi o no, non erano certo oggi dalla parte dell’opposizione.

Raffaele Emiliano

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