MotoGP, Australia: libere a Stoner ma Simoncelli tiene il passo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:57

MotoGP, prove libere – Il turno è iniziato da pochi minuti. I piloti entrano in pista per ritrovare il feeling con la mitica pista di Phillip Island, mentre dai box si fa sempre più forte la voce che vede un asfalto peggiorato con buche e poco grip. Poi un fulmine arancione passa davanti al rettilineo principale ad una velocità pazzesca e poco dopo il tabellone segna un tempo: 1’30.535. Crono vicinissimo al record assoluto stabilito nel 2008. Inizia in questo modo il dominio targato Casey Stoner, in grado di prendere la testa della classifica in un batter d’occhio imponendo già dai primissimi minuti un ritmo infernale. Il padrone di casa è lui e la facilità con cui conduce la Rc212V ha davvero dell’incredibile. Gli altri piloti sono così costretti ad un lungo e stressante inseguimento, riuscendo a chiudere l’enorme gap con l’australiano solo verso i minuti finali. Molto bene il secondo tempo di Simoncelli, più lento di tre decimi ma con un passo gara promettente.

Bene Sic, male Dovi – Riuscire a reggere il ritmo di Casey qui in Australia è già un traguardo più che soddisfacente, ma per batterlo occorrerà  fare un’altro passo in avanti, risolvendo magari i problemi di grip che hanno causato al Sic già due cadute, per fortuna senza nessuna conseguenza fisica. Lorenzo, l’unico in grado di rinviare la festa iridata della Honda, chiude terzo proprio davanti al compagno di squadra Spies. La Yamaha conferma la sua eccellente stabilità nei curvoni veloci, anche se la moto numero 27 resta di un’altro pianeta. Inaspettatamente in difficoltà Daniel Pedrosa, quinto ad un secondo tondo dalla vetta e sopratutto Dovizioso, solo decimo con la mente proiettata ad un rivoluzionario 2012. Cocente delusione in casa Ducati, tristemente dietro anche in una pista favorevole (sulla carta) come questa.

Rossi arretrato – Il primo dei ducatisti è De Puniet (7°), mentre gli ufficiali Hayden e Rossi si ritrovano in 11° e 13° piazza. Il pilota di Tavullia è tornato a navigare in pessime acque dopo il passo in avanti mostrato in Giappone: “Non è stata una giornata facile, perché ci aspettavamo di andare meglio su una pista favorevole alla Ducati. Siamo partiti con lo stesso set-up di Motegi, con solo qualche piccolo aggiustamento di forcella, ma le sensazioni non sono state le stesse. Non ho feeling, non riesco a frenare e ad entrare forte in curva” Il tutto aggravato dal mignolo rotto: “Non sono riuscito a guidare bene in parte anche per il dolore al dito della mano sinistra, che mi ha dato più fastidio del previsto. Sabato interverremo con antidolorifici più forti” Il calvario continua. Intanto il canguro mannaro pregusta già la vittoria.

Riccardo Cangini

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!