Berlusconi: Fallito il golpe burocratico della sinistra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25

Il premier, al telefono con Studio Aperto, ha commentato così l’esito favorevole dell’ ennesimo voto di fiducia. Archiviato il pericolo, e pronto a rinserrarsi nelle fila d’attacco, Berlusconi è intervenuto in collegamento con l’edizione delle 12.30 del telegiornale di Italia uno. “Hanno tentato di far cadere il governo con un cavillo burocratico non avendo idee politiche valide – ha detto il Cavaliere – hanno messo in atto un trucchetto e tentato un golpe burocratico ma noi siamo stati coesi e abbiamo respinto l’attacco. E, riferendosi al tentativo aventiniano dell’opposizione di disertare il voto, in modo da far strategicamente mancare il numero legale, ha detto: ”Hanno cercato di vincere con l’imbroglio, noi abbiamo seguito la strada maestra della democrazia, contando i voti, e abbiamo vinto ottenendo la fiducia per la 51esima volta”. ”Si sono esposti a una gran brutta figura davanti agli italiani – ha aggiunto – Bersani, Casini, Di Pietro e Fini hanno sbagliato i calcoli, hanno messo in atto trucchi di bieco parlamentarismo e hanno dato una immagine del loro modo di intendere la politica davvero grottesca, che è tutto meno che fare l’interesse degli italiani”. La fiducia conquistata, non senza tensioni, ha rassicurato il premier che ora può rincarare la dose con i suoi avversari politici: ”L’opposizione è allo sbando e servirà molto tempo per rendersi interlocutori credibili. ”Sono stato un buon profeta -ha proseguito il Cavaliere soffermandosi sulle sue doti oracolari- e anche questo agguato della sinistra è fallito: noi abbiamo vinto, loro hanno perso e male”

Avanti fino al 2013. Accantonato il pericolo ”aventiniano”, Berlusconi si dice ”sereno, determinato, abbiamo una maggioranza solida e i numeri per governare: andremo avanti fino al termine naturale della legislatura nel 2013 per concludere il programma di cambiamento per ammodernare l’Italia con riforme importanti che sono già in Parlamento”. Durante l’intervento il presidente del Consiglio ha citato i provvedimenti della riforma fiscale, quelli della giustizia e il decreto sviluppo, su cui si focalizzerà l’attenzione del premier. “Purtroppo – ha concluso Berlusconi – ogni giorno c’è chi tenta mettere in discussione con offensive mediatiche e giudiziarie il Governo, che è stato scelto dagli italiani”. E’ tornato il sereno, quindi, tra la maggioranza che può ancora governare legittimamente, ma, tra aventiniani, frondisti, scajolani, bossiani e quant’altro, la 51esima fiducia è un risultato di labile e impalpabile quiete.

Francesca D’ettorre