Cdm: Tremonti concede 800 milioni alla Prestigiacomo

L’annuncio di guerra della viglia ha sortito i suoi effetti. Dopo la “minaccia” del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che  aveva anticipato di non voler votare a favore della legge di Stabilità che paventava tagli insostenibili al suo dicastero, il super-ministro, Giulio Tremonti, ha deciso di allargare i cordoni della borsa, concedendo alla collega una cifra pari a 800 milioni di euro. “E’ importante che sia andata così – ha commentato la responsabile dell’Ambiente – ma non basta. Il Paese ha bisogno di sviluppo e in Europa e nel mondo lo sviluppo si chiama green economy“.

Nuova linfa all’Ambiente – E alla fine Giulio ha ceduto: il ministero retto da Stefania Prestigiacomo non subirà il significativo ridimensionamento annunciato alla vigilia del Cdm di ieri, ma verrà “foraggiato” con 800 milioni di euro, di cui 300 immediatamente spendibili. Questi soldi, ricavati in parte dall’asta sulla banda larga avviata dal ministro Paolo Romani e in parte dai Fondi di servizio, potranno essere utilizzati dalla pidiellina per fronteggiare le questioni più urgenti, mentre i restanti 500 milioni (ricavati dai fondi Fas) verranno investiti successivamente nella prevenzione per il dissesto idrogeologico.

La Prestigiacomo vuole di più – “Abbiamo recuperato i fondi necessari per attuare, seppure nelle difficoltà attuali, le nostre politiche ambientali – ha commentato la Prestigiacomo – E’ importante che sia andata così, ma non basta. L’ambiente non può essere un cespite da sfoltire e deve essere una filiera su cui investire perché è l’unico settore che nella crisi attuale continua a crescere e a creare occupazione. Nel decreto Sviluppo dovranno essere inserite norme capaci di consolidare e rafforzare il trend positivo delle attività legate alla green economy perché – ha ribadito il ministro – il Paese ha bisogno di sviluppo e in Europa e nel mondo lo sviluppo si chiama green economy”.

Maria Saporito