Guai per Lindsay Lohan: dà buca allo psicoterapeuta

Lindsay Lohan – Il periodo nero per la bad girl americana continua e sembra non aver intenzione di porre fine ai supplizi dell’attrice. Lindsay non è certo una novellina  dei guai con la legge. Sembra vivere in una pellicola della saga Final Destination dove ad inseguirla, a sostituzione della implacabile Morte, ci sono i giudici della Grande Mela. L’ultima puntata riguarda una condanna risalente a maggio. La Lohan, sorpresa a rubare una collana, avrebbe dovuto scontare la sua pena frequentando regolarmente, una volta alla settimana, il suo psicoterapeuta durante il periodo di libertà vigilata. L’ordinanza del giudice Stephanie Sautner era risuonata come perentoria: senza possibilità d’errore. Ma Lindsay non ha disatteso le attese, mancando puntualmente l’apputamento con il lettino del dottore. Questo è il secondo passo falso della star in un arco di tempo troppo breve: lo scorso setttembre è stata cacciata dalla Downtown Women’s Center di Los Angeles dove doveva prestare 360 ore di servizio sociale.

La Lohan si difende – La causa dell’allontanamento è il suo assenteismo recidivo al quale si aggiunge, secondo voci indiscrete, un atteggiamento svogliato oltre ad una incapacità cronica di rimanere, quando risultava presente, per l’intero orario stabilito. Vi basti sapere che in data 30 settembre le ore di servizio civile assolte ammontavano a 21 e che Lindsay ha tempo fino a maggio 2012 per completare con altre 339 ore il suo servizio alla società. Ma l’attrice non ci sta e si difende: “Sto lavorando sodo e rispettando i miei obblighi giorno dopo giorno, sia quelli che mi impone la corte che quelli che ho con me stessa (…) Se viaggio lo faccio solo per lavoro e con l’approvazione del tribunale, come ogni cosa che faccio quando esco dallo Stato della California”. Chissà se questo basterà a placare la fame di vendetta del giudice che già tira fuori dal taschino la carta del carcere.

Gianrico D’Errico