Guido Bertolaso a Matrix: dalla “ripassatina” all’accusa di corruzione, “sono tutte balle”

Guido Bertolaso a Matrix – “Sono stato massacrato dai mezzi di informazione di questo Paese, insieme alla mia famiglia. Mi hanno rinviato a giudizio ma tutti sanno che non c’è nulla contro di me. Anche sull’appartamento di via Giulia sono tutte balle: non facciamo i finti moralisti. Vogliono prendere tempo e si stanno solo arrampicando sugli specchi”. Ieri sera, a Matrix, l’altra faccia della medaglia nel processo alla “cricca”, in cui è coinvolto anche l’ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Per il momento i magistrati sono giunti alla prescrizione, ma lui non ci sta: “La prescrizione non equivale ad un’assoluzione piena. Io sono qui per combattere e tutelare la mia dignità: voglio una sentenza, anche tra vent’anni”.

La parabola: dalle stelle alle stalle – Nel Paese delle tante emergenze, Bertolaso era abituato a stare in alto, a ricevere applausi. Reggere la sfida però è più difficile del previsto e a volte da lassù non si vedono i “germi della caduta”. Ipotetici appalti, cricche e mazzette in pochissimo tempo hanno “spogliato” il super eroe della sua divisa e lo hanno spinto nel baratro dei “via vai” nei Palazzi di Giustizia: “Mia moglie mi ripeteva sempre di mantenere un basso profilo”. Eccesso di popolarità? No, secondo la Sarzanini (Corriere della Sera) si è trattato di “non aver mantenuto la debita distanza da certi personaggi”.

Dalla “ripassatina” all’accusa di corruzione – Prostitute/fisioterapiste, festini megagalattici, sesso e appalti, e poi le intercettazioni, da cui la “ripassatina” e la bufera su Bertolaso. Le intercettazioni però vengono male utilizzate e manipolate: “Io non ho accettato alcunché: di che cosa stiamo parlando?”. Difficile, alla presenza di Bonini (Repubblica), non trasformare lo studio di un’aula giudiziaria: “Ammesso che il dottor Bertolaso dica la verità, perché parlare in codice per un semplice massaggio?”. Ma Bertolaso batte più volte sul comportamento dei magistrati che “se avessero voluto stabilire la verità, avrebbero interrogato la fisioterapista in questione”. Forse l’attacco a Bertolaso mirava a colpire qualcuno più in alto, ma lui oggi rifarebbe tutto quello che ha fatto perché non ha “assolutamente nulla da nascondere”.

Corinna Trione