Il giorno della rabbia: Indignados in piazza in tutto il mondo

‘Indignati’ di tutto il mondo in piazza oggi, 15 ottobre, per la giornata internazionale della rabbia. Cortei di ‘Indignados‘ sono previsti in 82 nazioni e 951 città, da Madrid a New York passando per Atene, in segno di protesta contro le misure economiche varate dai governi nazionali per fronteggiare la crisi economica e contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia. Tutti “uniti per un cambiamento globale“, come recita il titolo del sito internet del movimento United for Global Change. In Italia l’appello alla mobilitazione “contro le politiche economiche di governi europei, banche, multinazionali e poteri forti” è stato raccolto da numerosi soggetti organizzati, gruppi informali e realtà tra le più eterogenee. Dai partiti è giunta, invece, l’adesione convinta della Federazione della Sinistra, dei comunisti e delle sigle anticapitaliste.

People of Europe Rise Up. Reciterà così lo striscione alla testa della manifestazione che prenderà il via alle 14.00 in una Roma blindatissima per il timore di scontri e tafferugli. Il corteo, composto da studenti e operai, disoccupati e collettivi, con la presenza di alcune sigle sindacali e partitiche, si muoverà da piazza della Repubblica e, dopo aver attraversato via Cavour, Largo Corrado Ricci, via Dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Labicana, via Manzoni, via Emanuele Filiberto, raggiungerà piazza San Giovanni. Oltre 100 mila persone, provenienti da 50 province diverse, stanno affluendo nella capitale a bordo di oltre 800 pullman.

Raffaele Emiliano

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