Leonardo e Michelangelo a confronto nella grande mostra ai Musei Capitolini

Leonardo e Michelangelo a confronto nella grande mostra che, dal 27 ottobre al 19 febbraio 2012, animerà gli spazi di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini con i capolavori della grafica e gli studi romani dei due maestri del Rinascimento italiano. L’esposizione, curata da Pietro C. Marani e Pina Ragionieri, sarà presentata alla stampa mercoledì 26 ottobre alle ore 11:00 nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini.

Percorso organizzato in sezioni – Sessantasei i disegni a confronto, quelli di Leonardo provenienti dalla collezione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, e quelli di Michelangelo dalla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze, le due istituzioni che hanno reso possibile l’iniziativa. La retrospettiva partirà dai capolavori grafici delle due collezioni, per prendere poi in considerazione l’attività romana dei due artisti, indagando nel contempo passioni e personali interessi dei Maestri, quali la pratica di cantiere per Michelangelo e l’ottica per Leonardo. Si partirà dai “Capolavori tra Capolavori”, la sezione iniziale che, con un andamento speculare, proporrà un’occasione davvero imperdibile di riflessione sui due sommi protagonisti del Rinascimento, considerati spesso rivali ma reciprocamente attenti uno all’opera dell’altro. Nove capolavori di Leonardo documenteranno l’attività nel campo delle invenzioni meccaniche, dell’arte e dell’architettura militare, dell’idraulica e nello studio della geometria, del volo degli uccelli e del volo meccanico, offrendo una panoramica esemplificativa del vasto raggio delle sue ricerche. A questi faranno da contraltare i nove più celebri disegni di Michelangelo, dalla Collezione della Casa Buonarroti, come il celebre “Nudo di schiena” riferibile alla Battaglia di Cascina, l’enigmatica “Cleopatra”, la “Testa di Leda”.

Soggiorno romano – Alla permanenza nella Capitale sarà, poi, interamente dedicata la sezione “Appunti su Roma e studi romani di Leonardo”, organizzata in diverse sotto-sezioni: l’amore per l’Antico, per l’Architettura, l’interesse per Specchi, Ottica e Geometria, l’attenzione per i Disegni di figura. A seguire, Michelangelo: utopia e pratica di cantiere e Michelangelo notomista e un nucleo di fogli romani su Michelangelo, Cappella Sistina e Cappella Paolina.
E al termine del percorso espositivo, A seguito del genio, due piccole selezioni di alcune opere di particolare rilevanza create da artisti che, nel caso di Leonardo, appartennero alla sua scuola e, nel caso di Michelangelo, subirono la forte influenza del Maestro.

Valentina De Simone