Moto2, Australia: pole in extremis per De Angelis. Ultimo Marquez

Moto2, pole Australia – Fine settimana denso di avvenimenti per la categoria di mezzo, gustoso antipasto di una gara che si preannuncia frizzante. Dopo le prove libere caratterizzate dal bruttissimo tamponamento di Marquez ai danni dell’incolpevole Ratthapark Wilairot, (incredibilmente illesi nonostante la notevole violenza dell’impatto), la qualifica si è svolta sotto un cielo completamente coperto da nuovoloni carichi di pioggia. Una primo scroscio è arrivato 7 minuti dopo l’avvio della sessione, per poi dare una tregua sino a venti minuti dalla bandiera a scacchi. In quel lasso di tempo i piloti hanno fatto segnare i primi tempi cronometrati, con Scott Redding nelle vesti di pilota più veloce. Poi arrivata la pioggia tutti si sono rintanati nei box, convinti della chiusura dei giochi. Ed invece, a due minuti dallo scadere del tempo regolamentare, la pista si è asciugata consentendo a tutti di abbassare ancora il tempo precedentemente segnato. 120 secondi di caschi rossi a ripetizione, una vera battaglia a colpi di settori record ove tutti cercavano la migliore prestazione possibile.

Pole all’ultimo – Il migliore alla fine è stato Alex De Angelis, in grado di segnare un ottimo 1’34?575, regalando al JiR Team la prima pole position stagionale. Il feeling del sammarinese con il tracciato australiano è noto e di lunga data, ritrovando finalmente la gioia del primo posto dopo una intera stagione passata sempre ad un passo dal podio. Dietro di lui il redivivo Mike Di Meglio, campione del mondo 125 e tristemente protagonista in negativo nella Moto2. Le possibilità per ben figurare questa volta vi sono, considerando l’eccellente qualità del team TECH 3. Stessa situazione per Yuki Takahashi, dato per partente verso la futura Moto1 ed oggi terzo, davanti ad un Redding beffato proprio all’ultimo dopo aver tenuto la prima posizione per quasi tutta la durata della sessione. Il tedesco Stefan Bradl non riesce a replicare quanto visto nelle libere, ma la sua settima piazza confronta all’ultima di Marquez è più che ottima. I due infatti sono in piena lotta per l’iride 2011 e ogni punto in più può rilevarsi fondamentale e decisivo.

Situazione insolita – Non benissimo gli italiani, quasi tutti penalizzati dalle mutevoli condizioni climatiche. Il migliore è Mattia Pasini, di un soffio dentro la top-ten. Segue poi Michele Pirro (12°), Andrea Iannone 16° e non incisivo come gli scorsi appuntamenti, poi De Rosa 19°,Corti 20° e Simone Corsi oggi soltanto 22°. Come già detto, chiude in 38° ed ultima posizione l’attuale leader del mondiale Marquez, giustamente penalizzato dopo l’incidente di ieri, causato dall’eccessiva foga dello spagnolo nel recuperare il tempo perduto in un momento ove tutti i piloti rallentavano per rientrare ai box. Marc sarà quindi costretto ad una gara impostato tutta sull’attacco, magari replicando i fatti di Estoril 2010, ove partito ultimo riuscì a vincere assicurandosi l’iride delle quarto di litro. Emozioni assicurate. A seguire la griglia di partenza:01)Alex De Angelis 02)Mike Di Meglio 03)Yuki Takahashi 04)Scott Redding 05)Kenan Sofuoglu 06)Pol Espargaro 07)Bradley Smith 08)Stefan Bradl 09)Thomas Luthi 10)Mattia Pasini 11)Max Neukirchner 12)Michele Pirro 13)Dominique Aegerter 14)Jordi Torres 15)Mika Kallio 16)Andrea Iannone 17)Tito Rabat 18)Anthony West 19)Raffaele De Rosa 20)Claudio Corti 21)Jules Cluzel 22)Simone Corsi

Riccardo Cangini