Pd: Bersani va a Firenze, ma Renzi diserta l’incontro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:21

A conclusione di una giornata politica particolarmente convulsa (culminata nel fallimento del tentativo di ostacolare il raggiungimento del numero legale nell’Aula di Montecitorio), il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è giunto a Firenze per partecipare a un’iniziativa organizzata dal partito. Ad accoglierlo circa 2 mila persone e tutta la dirigenza locale del Pd, eccezione fatta per il sindaco, Matteo Renzi. Il motivo? Un impegno familiare improrogabile: il 60simo compleanno di papà Tiziano.

Gli auguri al papà di Renzi – “Quando c’è un compleanno si fanno gli auguri. Ho fatto gli auguri al babbo di Renzi. Voi in Toscana siete così polemici!”. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, appena salito sul palco del Palacongressi di Firenze, ha voluto affrontare subito lo spinoso argomento. A far rumoreggiare la gente è l’assenza del primo cittadino, Matteo Renzi, che pare abbia addotto come giustificazione il festeggiamento del compleanno del padre a cui non ha voluto rinunciare. Da qui la battuta di Bersani, che ha tentato di stemperare con una risata le frequenti polemiche con il sindaco fiorentino, portabandiera della fronda “rottamatrice” del partito.

Governo moribondo – Quindi il passaggio ai temi nazionali: “Il governo oggi se l’è cavata per due voti, due – ha sottolineato il democratico – e ha fatto due viceministri in due nanosecondi più tre sottosegretari. Se gli fossero serviti 15 voti, gli toccava chiamare l’Ikea per un po’ di sedie”. “Questo governo morirà di voti di fiducia – ha rincarato il leader dei democratici – Ogni voto di fiducia aumenta la sensazione nel Paese di voler sopravvivere senza governare”. E sulla “battaglia” sostenuta alla Camera: “Serve un’opposizione compatta, come lo è stata oggi – ha detto Bersani alla platea di Firenze – Credo che abbiamo visto quel che ci sta davanti, una battaglia di opposizione dura, incisiva e unitaria. Certamente da oggi i tempi si sono accorciati”.

Casuali coincidenze democratiche – E a chi gli ha fatto notare che la manifestazione indetta dal partito a Napoli i prossimi 29 e 30 ottobre (“Finalmente Sud”) coincide con la convention dei rottamatori che negli stessi giorni si incontreranno a Firenze sotto l’egida di Matteo Renzi: “Facciamo partire un anno di formazione in rete per 2 mila giovani del Mezzogiorno sui temi del governo locale, della legalità, della lotta alla mafia – ha spiegato il segretario del Pd – per creare nel Sud una nuova classe dirigente. E’ un lavoro sul quale stiamo lavorando da un anno. Sarà un’esperienza che nella politica italiana non c’è mai stata. Non confondiamo cose che non stanno insieme, non c’entrano niente e non sono paragonabili – ha tagliato corto Bersani – Non accusateci di fare qualcosa in contemporanea con non si sa che cosa”.

Maria Saporito