Radicali al contrattacco: Denunceremo chi ci insulta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:50

The day after la 51sima fiducia incassata dal governo Berlusconi, non si placano le polemiche sui 5 deputati Radicali che ieri, in dissonanza con quanto concertato dalle opposizioni, hanno partecipato alla prima chiama della votazione in Aula. Ad alzare la testa è il pannelliano Maurizio Turco, che su una pagina Facebook appositamente aperta, ha oggi annunciato l’intenzione dei Radicali di ricorrere “all’autorità giudiziaria” nel caso in cui venisse accertata la diffusione di notizie false e tendenziose da parte dei mezzi d’informazione. Ma gli internauti non si sono fatti intimorire: “Siete tutti come il vostro degno compare Capezzone“, hanno affondato sulla Rete.

Internauti scatenati – La prima a sbottare ieri è stata Rosy Bindi, ma i reiterati gesti di “disobbedienza parlamentare” dei Radicali hanno fatto infuriare moltissime persone. Alcune delle quali hanno deciso di commentare quanto accaduto su Internet: “Siete servi dei servi – ha scritto uno scatenato internauta – perché se vi pare che la democrazia sia solo un fatto di regole formali per coerenza dovreste dimettervi visto che avete tradito la nostra lealtà”. Non solo: “Avete prodotto Rutelli, Capezzone, Quagliariello. Per quanto mi riguarda, avete chiuso per sempre”. E ancora: “Capezzone, Panella, Bonino e Scilipoti sono scimmiette ammaestrate al soldo del nano”.

La difesa di Turco – Giudizi impietosi, che si fanno espressione del diffuso senso di delusione di molti elettori che faticano a rintracciare nelle prese di posizione (solitarie) dei Radicali la “pulizia” di un gesto disinteressato.  A loro ha tentato di rispondere il deputato Maurizio Turco, che su Facebook ha riportato la sua cronaca della convulsa giornata di ieri. “I deputati radicali sulla fiducia al governo Berlusconi – ha esordito – hanno votato contro. Lo hanno fatto non appena è finita una riunione che si è resa necessaria dopo che, alle 9,30 circa del mattino, Dario Franceschini ci ha comunicato, come se fossimo a sua disposizione, le intenzioni delle opposizioni di tentare di far mancare il numero legale”.

Non siamo stati determinanti – “Abbiamo deciso di partecipare al voto per gli stessi motivi per i quali avevamo partecipato ai lavori d’Aula di ieri (due giorni fa per chi legge, ndr) e cioè – ha precisato Turco – il rispetto delle Istituzioni e della funzione parlamentare. Come sempre, da sempre”. E sulle insinuazioni relative al presunto “aiutino” dato al  Cavaliere: “In relazione alle supposizioni fantasiose che hanno cominciato a circolare – ha proseguito il deputato – i Radicali non sono stati in alcun modo determinanti né al raggiungimento del quorum né a quello della fiducia. Al contrario dei due deputati del Pd e dei due deputati dell’Idv passati alla maggioranza da qualche mese”.

Sul piede di guerra – Precisazioni che hanno condotto all’avvertimento finale: “Per chi nella giornata di oggi – ha scritto il pannelliano – con qualsiasi mezzo dovesse diffondere o rilanciare notizie false e tendenziose, preannunciamo il ricorso all’autorità giudiziaria”.

Maria Saporito

 

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