SBK, Portogallo: Rea segna il nuovo giro record. Checa secondo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:40

SBK, pole Portogallo – Appena letto il tempo sul display del lunotto non ha trattenuto la gioia, esultando con un gesto semplice e deciso, felice nell’aver ritrovato quella sicurezza interiore persa lungo la strada di questo 2011. Jonathan Rea è davvero rinato ed ancora una volta è autore non solo della pole position, ma anche del nuovo giro record. Nonostante la pista di Portimao presenti più buche rispetto ad un anno fa, rendendo critica la costruzione di un set-up pienamente soddisfacente, l’inglese ha abbassato il limite di ben tre decimi, cancellando d’un colpo tutto il lavoro fatto da Crutchlow prima che passasse al motomondiale. Il pilota ha tutte le qualità velocistiche per diventare un campione del mondo, gli servono una moto davvero competitiva e sopratutto più solidità mentale. Fattori che, per adesso, non mancano. E si vede.

Tra pista e mercato piloti – La Honda è pronta a vivere un 2012 da veri protagonisti, portando la nuova Fireblade 1000 e rinforzando la struttura Ten Kate tramite l’ingaggio del giapponese Hiroshi Aoyama, attualmente in MotoGP nella struttura di Gresini. La sfida è lanciata e questo appuntamento può essere visto come un anticipo di quello che sarà il domani. Applausi comunque al campione del mondo Carlos Checa, in grado di conquistare la seconda casella nonostante le mille voci di mercato che lo vedono, incredibilmente, lontano dalla Ducati. Il team Althea non ha i soldi per offrirgli un contratto da top-driver e senza l’appoggio di Borgo Panigale lo spagnolo potrebbe davvero andare in BMW. In queste ore si sta trattando e già da domani pomeriggio si avrà l’annuncio definitivo. Da capire se in italiano o tedesco. Il quinto e sesto di Smrz e Guintoli comunque confermano l’impressione di una 1198 anche qui veloce e davvero competitiva.

Bene Yamaha, Biaggi indietro – La seconda fila è aperta dalle due Yamaha di Laverty e Melandri. Dopo un inizio in sordina, il ravennate è riuscito a risalire la china, portandosi ad appena un decimo dal compagno di squadra. E’ un peccato che questa sia l’ultima volta delle R1 nelle massimo campionato delle derivate di serie, costrette ad una pensione anticipata visto l’addio della casa ufficiale e l’impossibilità del team ParkingGo di acquistare tutto il materiale. Le dure (ed incomprensibili) regole del mercato. Il miglior pilota Aprilia è Noriyuki Haga con l’ottavo tempo, mentre il partente Leon Camier si ferma in 12° posizione. Addirittura diciassettesimo Max Biaggi, penalizzato sia da un piede ancora molto dolorante sia da un errata valutazione del tempo rimasto in Q1. Una gara tutta salita per il romano, ma con i giochi iridati chiusi il dispiacere è relativo. L’impressione infatti è che tutti stiano pensando alla nuova annata, con manager e squadre intenti a chiudere accordi prima dell’atteso test di settimana prossima. Restano però ancora due gare prima di calare definitivamente il sipario. A seguire la griglia di partenza:01)Jonathan Rea 02)Carlos Checa 03)Eugene Laverty 04)Marco Melandri 05)Sylvain Guintoli 06)Jakub Smrz 07)Joan Lascorz 08)Noriyuki Haga 09)Ayrton Badovini 10)Tom Sykes 11)Leon Haslam 12)Leon Camier 13)Maxime Berger 14)Michel Fabrizio 15)Davide Giugliano 16)Mark Aitchison 17)Max Biaggi 18)Troy Corser 19)Karl Muggeridge 20)Javier Fores 21)Josh Waters 22)Santiago Barragan

Riccardo Cangini

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