F1, Corea: Vettel si impone su tutti e da il titolo alla Red Bull. Quinto Alonso

F1, Gp Corea – Sette giorni di tempo per riprendere il discorso interrottosi in Giappone. Senza più pressioni per un titolo piloti incombente, Sebastian Vettel non manca l’appuntamento con gradino più alto del podio, riuscendo a sorpassare il poleman Hamilton già alla seconda curva ed iniziando un dominio conclusosi solo con la bandiera a scacchi. Come da tradizione, il tedesco non ha mai mostrato un segno di debolezza, riuscendo a costruire giro per giro un gap sempre maggiore nei confronti della Mclaren numero 3. L’unico suo momento di vera difficoltà vi è stato con l’arrivo della Safety Car (causa tamponamento di Petrov ai danni di Schumacher). Gruppo compatto e distacchi azzerati con la corsa nuovamente riaperta. Lewis ha cercato il sorpasso non appena sventolate le bandiere verdi, ma sono bastati appena tre giri al fresco bi-campione per ritrovare la fuga solitaria e siglare l’invidiabile decimo centro stagionale. Altra festa piena per la Red Bull, in grado di vincere gara e secondo titolo costruttori consecutivo, grazie anche al terzo posto di Webber.

Duelli avvincenti – Mark in realtà puntava al secondo posto, ma sorpassare un pilota dal calibro di Hamilton è tutto tranne che facile. Staccate al limite, brusche accelerazioni e continue sportellate nei veloci cambi di direzione. Un duello vecchio stampo tra l’australiano e l’inglese, deciso solo all’ultimo giro quando Webber ha issato bandiera bianca dinanzi alla coriacea resistenza del campione del mondo 2008. Un week-end tutto sommato positivo per la Mclaren, impreziosito dal quarto posto di Button, autore di una partenza non certo brillante ma poi bravo ad impostare il ritmo, staccando il duo Ferrari. Ed è proprio la gara delle rosse la più difficile da analizzare. Alonso chiude quinto sopravanzando il compagno di squadra Massa (sesto) soltanto al secondo pit-stop. Prima infatti il brasiliano aveva ben impressionato con ottimi tempi, costringendo Fernando ad inseguire per più di trenta giri. Tutti pensavano che questo fosse il limite odierno della monoposto del cavallino, assolutamente non in grado di reggere il passo dei primissimi.

Classifica – Poi però l’austuriano, grazie alle tattiche delle soste ai box, riesce a piazzarsi davanti al collega e il suo ritmo si abbassa drasticamente, tanto da essere più volte il migliore in pista alla pari del vittorioso Vettel. Verso la fine Jenson vedrà spuntare dai suoi specchietti la sagoma della Ferrari numero 5, salvo poi non correre più nessun rischio visto il “Give up” proprio di Alonso a poche tornate dal termine, come se avesse davvero spremuto al massimo la sua vettura (effettivamente non riuscirà neppure a compiere il giro di rientro). Certamente qui la 150° Italia non era in forma come a Suzuka, ma forse la quarta piazza era possibile. Solo per lo spagnolo però. Toro Rosso addirittura a punti con entrambe le vetture. Alguersuari è settimo davanti all’unica Mercedes superstite di Nico Rosberg mentre Buemi chiude nono. Miracolo di Kovalainen in grado di piazzare la debole Team Lotus in quattordicesima posizione, precedendo Kobayashi ed in scia ad un deludente Bruno Senna, doppiato e più volte autore di grossolani errori. Gli iridi marchiati 2011 sono stati tutti consegnati. Ora non resta che definire le restanti posizioni, con la mente già rivolta alla prossima annata. A seguire la classifica finale:1)Sebastian Vettel 2)Lewis Hamilton 3)Mark Webber 4)Jenson Button 5)Fernando Alonso 6)Felipe Massa 7)Jaime Alguersuari 8)Nico Rosberg 09)Sebastien Buemi 10)Paul di Resta 11)Adrian Sutil 12)Rubens Barrichello 13)Bruno Senna 14)Heikki Kovalainen 15)Kamui Kobayashi 16)Sergio Perez 17)Jarno Trulli 18)Timo Glock 19)Daniel Ricciardo 20)Jerome d’Ambrosio 21)Vitantonio Liuzzi

Riccardo Cangini