SBK, Portogallo: Checa e Melandri vincitori nell’ultimo appuntamento

SBK, Gp Portogallo – Non è un caso se l’accordo con la Ducati è arrivato proprio dopo la vittoria di Gara1. Un quindicesimo centro stagionale che ha come aperto gli occhi ai dirigenti di Borgo Panigale, rendendosi conto dell’errore madornale che stava per accadere. L’attuale campione del mondo della Superbike anche a Portimao era riuscito a fare una delle sue gare, partendo con intelligenza, amministrando e studiando gli avversari per poi colpire in sicurezza, costringendo tutti alla resa. Prima Rea, poi Melandri ed infine un inatteso Guintoli. Tutti sorpassati e piegati dal binomio più forte del 2011, che non meritava di chiudere in questo modo. Carlos questa mattina era un pilota BMW e nel podio vi era dell’amaro in quel suo sorriso. Poi fortunatamente (quasi) tutti hanno vinto.

Gara2 intensa – Nel pomeriggio portoghese è andato in onda la seconda ed ultima manche di questa bellissima stagione. Da un lato Checa pronto a confermare quanto visto la mattina, dall’altro Rea e il duo Yamaha certo di poter ben figurare prima di pensare solo al prossimo anno, in fondo un Max Biaggi sì diciassettesimo ma carico visto lo splendido quarto posto in rimonta di Gara1. Semafori spenti ed Eugene Laverty, costretto precedentemente ad un ritiro causa problemi allo sterzo, conquista la prima posizione impostando da subito un ritmo infernale. Il gruppo di piloti si sfalda velocemente, con i soli Rea, Melandri e Checa in grado di tenere il codone della Yamaha numero 58. Una battaglia di nervi e giri veloci lunga e faticosa, mentre dietro Biaggi riesce ad issarsi in settima piazza, giusto dietro al compagno di marca Camier oramai partente verso nuove avventure. Poi, a soli tre giri dalla bandiera a scacchi, arriva la staccata decisiva.

Classifica finale –A siglarla è proprio il nostro Melandri, vero manico nel conquistare la prima posizione ed abbassare ancora di più il limite, spezzando i sogni di vittoria del buon Eugene, ad un certo punto in bagarre con il poleman Rea. Carlos invece non riesce a fare la differenza e si accontenta del quarto posto, difendendolo dai propositi bellicosi di Guintoli, quinto. Il traguardo vede quindi Marco vincitore dell’ultima gara e la Yamaha autrice della sua ultima doppietta in SBK. Dall’anno prossimo infatti non vi sarà nessuna M1 sullo schieramento, un vero peccato visto il progetto ancora più che competitivo. Jonathan nega il podio al ducatista spagnolo, comunque più che sorridente visto l’arrivo della notizia tanto attesa: Ducati darà l’appoggio necessario al team Althea affinché si possa firmare un contratto degno di un campione del mondo, continuando il sogno e l’avventura di tutti gli uomini di Genesio Bevilacqua. Stringe i pugni per la soddisfazione anche Biaggi, nonostante tutto terzo nel mondiale. Sul suo casco speciale una scritta: “Obbiettivo 2012“. Già, quest’anno si chiude così, tra champagne, sorrisi e qualche inevitabile rimpianto. Ora largo al futuro che si è fatto, di colpo, presente. A seguire la classifica iridata finale: 1)Carlos Checa 2)Marco Melandri 3)Max Biaggi 4)Eugene Laverty 5)Leon Haslam 6)Sylvain Guintoli 7)Leon Camier 8)Noriyuki Haga 9)Jonathan Rea 10)Ayrton Badovini 11)Joan Lascorz 12)Michel Fabrizio 13)Tom Sykes 14)Jakub Smrz 15)Troy Corser 16)Maxime Berger 17)Ruben Xaus 18)Roberto Rolfo 19)Mark Aitchison 20)John Hopkins

Riccardo Cangini